Si tratta di un sofisticato mezzo in grado di muoversi al meglio tra le strade evitando ostacoli e pedoni senza bisogno di un guidatore. Ma soprattutto di consegnare a domicilio la merce acquistata. Si chiama Nuro ed è un furgoncino robot hi-tech. Una di quelle invenzione che, come spesso accade, porta la firma di ex ingegneri Google. Questa volta i protagonisti sono Dave Ferguson e Jiajun Zhu e la loro startup Nuro (92 milioni di dollari di finanziamenti già ottenuti), ma della squadra fanno parte anche ex dipendenti Apple e Tesla ovvero due delle multinazionali statunitensi che fanno della scommessa e dell’innovazione continua la loro ragion d’essere e il loro punto di distinzione.

Gli esperti di robotica e machine learning hanno realizzato il veicolo automatizzato equipaggiandolo con sensori e radar e con due compartimenti capaci di contenere fino a dieci borse della spesa per un peso totale di 113 chilogrammi. I campi di applicazioni sono infatti sterminati: basta solo lasciar correre la fantasia. Dai pacchi e le lettere ai prodotti alimentari, solo per fare un paio di esempi supplementari, perché la stiva è modulare e può essere personalizzata per ogni occasione. Come ricordato da Dave Ferguson, contattato da Bloomberg, questa è la soluzione più comoda per spedire qualsiasi cosa in ogni momento e in qualunque luogo. La definizione utilizzata è di servizio di teletrasporto locale.

Rivoluzione nelle consegne a domicilio

Il furgoncino robot è stato immaginato solo per il trasporto delle merci e comunque a corto raggio. Nessuno spostamento da una città all’altra, almeno con questa versione di Nuro. E anche se siamo davanti a un altro passo in avanti della tecnologia applicata tutti i giorni, la startup non ha reso noto il prezzo di acquisto e né i tempi della commercializzazione. Ma i due ex ingegneri si dicono sicuri della portata rivoluzionare di questo mezzo che si muove senza pilota. Se dovessimo azzarda una scommessa, Nuro inizierà a circolare lungo le strade – prima statunitensi e poi nel resto del mondo – prima ancora della auto che si guidano da sole. Quelle cioè su cui stanno da tempo lavorano i grandi player del settore oltre che le multinazionali hi-tech.

La caratteristica principale di questo mezzo è la non indispensabilità della presenza umana: tutto avviene in maniera rapida, leggera e automatizzata. Non a caso il furgoncino robot è privo di porte e finestrini. In fin dei conti, senza passeggeri e autisti, chi ha bisogno di rinnovare l’aria nell’abitacolo?

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