Il tablet nordocoreano
Il tablet nordocoreano - Via WSJ

Mentre in Corea del Sud, Samsung lotta per mantenere i propri profitti stabili, a nord, la tecnologia del cugino povero di Seoul ha partorito dei tablet prodotti basandosi su Android. Il nuovo modello non è stato lanciato, però ad un keynote speech in qualche location della California, ma è stato presentato nella più prosaica Fiera internazione di Pyongyang che, nonostante il nome pomposissimo, si tiene due volte l’anno e non è che sia esattamente una fiera famosa per la tecnologia più avanzata del mondo. Eppure, anche da quelle parti, si producono tablet. I tablet Samjiyon, vera e propria punta di diamante della tecnologia nord coreana.

La notizia in una foto della Ap

La Corea del Nord è un paese più opaco di un occhio pieno di cataratte. Detto questo, qualcosa riesce, comunque, a filtrare. Eppure, un fotografo della Ap è riuscito a fare uno scatto interessante, con questo nuovo tablet del quale si sa sinceramente poco, ma che – invece – è molto importante per la Corea del Nord che può, almeno, dimostrare di avere un’industria informatica degna di questo nome.

Samjiyon, un marchio globale?


I tablet nord coreani avevano fatto un po’ di rumore negli ultimi mesi. Infatti, alcuni di questo erano stati venduti a stranieri di passaggio a Pyngyang e dintorni. Dopo qualche mese, però, le autorità nord coreane avevano vietato la vendita di questi prodotti agli stranieri, senza – ovviamente – spiegare la loro decisione.

Google: “Il nostro OS è usato legalmente”

Google, società che ha sviluppato Android e lo ha reso, nei fatto ubiquo, non ha granché da dichiarare. Infatti, finché il dispositivo non usa le app proprietarie di Google, come Gmail, non c’è niente che si possa fare. L’architettura open di Android, infatti, permette un utilizzo molto libero. Tuttavia, resta da capire quale sia l’hardware del tablet, quali siano le prestazioni e, soprattutto, cosa possa fare in Corea del Nord, viste le restrizioni del Paese.