Il Washington Post pronto per Kindle, Amazon diventa editore a 360 gradi

Jeff Bezos è il proprietario di Amazon. Jeff Bezos è anche il proprietario del Washington Post. Quando, nel 2013, tutti si sono chiesti cosa accidente ci facesse il magnate di Seattle, Washington, con il giornale per antonomasia di Washington, DC senza avere una risposta convincente. A darla, in questi giorni ci ha pensato Bloomber BusinessWeek che ha raccontato come il giornale che scoprì lo Watergate sta diventando niente altro che un prodotto di Amazon che, nella logica di Bezos, dovrebbe diventare una sorta di forza trainante per i trablet e gli smartphone del colosso dell’e-commerce che faticano a trovare posto in un ambiente così come concorrenziale come i dispositivi mobili.

Un team al lavoro sull’app

Secondo quanto scrive BusinessWeek, ci sarebbe un team interno al post che sta lavorando sull’applicazione che deve essere gratuita per i possessori della versione più grande del Kindle e disponibile al download pe gli altri Kindle. Non solo, pare che, con un abbonamento mensile, dovrebbe essere disponibile anche per i possessori di dispositivi Apple e Android. Il progetto dovrebbe chiamarsi Project Rainbow, Progetto arcobaleno e, all’interno del Post, ufficialmente, viene considerato come un progetto sperimentale per aumentare la readership mobile.

Assunzioni in arrivo

Nell’ultimo anno, il Post ha assunto 100 giornalisti in più. Tuttavia, le assunzioni sono costate dei tagli alle pensioni dei giornalisti più anziani. Tuttavia, nonostante i costi sociali, questa nuova app va a consolidare la vision di Bezos, basata sulla diffusione di contenuti originali sui proprie piattaforme. E i contenuti, ormai, sono tantissimi e vanno dalle serie tv ai libri.