Guai in vista per Audi perché all’orizzonte si prospetta un nuovo scandalo dieselgate. Stando al settimane Der Spiegel, su almeno 60.000 modelli dell’attuale generazione di Audi A6 e Audi A7 (la metà delle quali vendite in Germania, il resto destinato all’export) sarebbe stato montato un software per falsificare il reale valore delle emissioni di NOx. Si tratta naturalmente di accuse tutte da dimostrare, ma la casa automobilistica dei quattro anelli avrebbe già fermato la produzione. Più specificatamente, il sistema riguarderebbe l’SCR ovvero la riduzione selettiva catalitica per contenere gli ossidi di azoto.

Ebbene, secondo Der Spiegel, un software diluirebbe l’iniezione di AdBlue 2.400 chilometri prima della fine della riserva del liquido, finendo quasi con l’annullare del tutto l’uso dell’additivo. Un portavoce del ministero federale dei Trasporti ha confermato alla testata l’apertura di un procedimento sulla vicenda. Il possibile dieselgate due piomba in casa Ingolstadt proprio nella fase di rincorsa delle rivali Bmw e Mercedes per recuperare credibilità. Qualche dettaglio in più sulla vicenda potrebbe saltare fuori domani in occasione dell’assemblea generale di Audi.

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