Si fa presto a parlare di auto diesel perché il ventaglio delle possibilità si estende da Euro 0 a Euro 6 secondo il ciclo Wltp. La sigla sta per Worldwide harmonized light-duty vehicles test procedure, il metodo di controllo standardizzato a livello mondiale per il rilevamento dei consumi e delle emissioni di gas di scarico. Da quelli più vecchi e inquinanti a quelli moderni e a emissioni contenute. E anche all’interno della categoria Euro 6 ci sono più scelte e per nulla casuale. Fanno infatti la differenza non solo in riferimento al rispetto delle norme anti inquinamento, ma anche alla durata dell’auto in termini di via libera alla circolazione.

Più esattamente esistono Euro 6a, Euro 6b, Euro 6c, Euro 6d-temp e Euro 6d. Il problema è duplice. Da una parte non è così facile trovare auto nuove di categoria Euro 6d, quelle tecnologicamente più avanzate. Dall’altra, alcune case automobilistiche non utilizzano sigle sempre chiare. Quella Euro 6.2, spesso presente nei materiali promozionali, non esiste formalmente perché sarebbe quella Euro 6b.

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