La procedura è dedicata a chi ha fatto l’aggiornamento da Android 5.0 stock (di fabbrica, cioè senza root, recovery custom e modifiche) ad Android 5.0.1 utilizzando il metodo OTA. 

L’aggiornamento OTA (Over-the-air) è la procedura di aggiornamento del sistema Android predefinita. In sostanza è quella che facciamo ogni volta che ci viene notificato che c’è un nuovo aggiornamento disponibile per il nostro Android.

Se abbiamo una recovery custom installata sul nostro Nexus 5 (con o senza root) e proviamo a fare l’aggiornamento OTA alla 5.0.1

In questo caso ci accorgeremo presto che,  al momento del riavvio,  l’aggiornamento OTA non andrà a buon fine in quanto la procedura interna per l’aggiornamento alla nuova versione rispetto alla 5.0 non è compatibile con le attuali recovery custom.

Per aggirare il problema, la procedura da seguire prevede l’installazione della versione stock della 5.0 (senza perdere, però, i propri dati, nel caso abbiate già sbloccato il boot loader) per poi passare alla 5.0.1 (tramite OTA) ed effettuare il root. 

L’alternativa sarebbe di effettuare un’installazione della 5.0.1 stock tramite “fastboot”, ma in questo modo perderemmo tutti i dati del telefono (full wipe).

Tratteremo meglio l’argomento in un altro articolo.

 

Se non abbiamo una recovery custom

L’aggiornamento andrà a buon fine ma bisognerà effettuare di nuovo la procedura di root seguendo questa guida passo passo.

 

Problemi di recovery

Dato che la versione 5.0.1 è relativamente recente, non esiste ancora un metodo che ci eviti di dover effettuare il flash di una recovery custom (ad esempio CF-Auto-Root: link). Stavolta saremo costretti a farlo (ma vi assicuro che a lungo termine capirete i vantaggi di avere una recovery custom installata sul telefono)!

 

Inoltre, Android Lollipop, fa in modo di ripristinare la recovery di fabbrica ad ogni riavvioma vedremo come sarà possibile evitare che ciò accada.

 

Prerequisiti

Durante la procedura avrete bisogno di:

  • driver di “adb” e per il Nexus 5 pre-installati;
  • SDK di Android o una versione ridotta di queste;
  • sapere cosa sia una recovery custom e come installarla;
  • SuperSu 2.40 (sempre dal nostro guru Chainfire) scaricabile da qui: link.

 

per le istruzioni su come installare driver ed SDK, driver e recovery fate riferimento a questo articolo: link.

 

Installazione permanente di TWRP 2.8.1.0 … FAIL!

Se avete seguito la guida alla preparazione al root del Nexus 5 (link) ed avete scelto di installare la recovery su questa versione, provando a riavviare il telefono in modalità recovery (tasto volume giù + tasto accensione -> “Recovery mode” da menu fastboot) vi si presenterà la scritta “Nessun comando” (“No command” in inglese) che sta ad indicare che non c’è più la nostra TWRP ma bensì quella di default.

 

Per poter rendere permanete l’installazione dovremo installare il file per effettuare il root subito dopo aver installato la recovery. L’operazione di root riesce a bloccare la disinstallazione della recovery stock di Android, lasciando TWRP al suo posto.

 

A questo punto possiamo partire con il root (per il root su Lollipop 5.0 e i vantaggi della procedura di rooting potete leggere quest’altro interessantissimo articolo: link).

 

Root!

Come già detto, la procedura prevede l’utilizzo della recovery per poter installare un file zip che ci permetterà di ottenere i tanto agognati privilegi di amministratore. Ma come facciamo se non riusciamo a mantenere installata la recovery TWRP?

 

  • Per prima cosa scarichiamo SuperSu 2.40 da qui (se non lo avete già fatto): link;
  • copiamo il file sul Nexus 5 (se non sapete come fare, seguite le istruzioni dalla documentazione ufficiale: link)

 

Per rendervi le cose più semplici potete accedere al link direttamente dal vostro smartphone in modo da risparmiarvi l’operazione di copia da PC a Telefono.

 

A questo punto ci tocca flashare la recovery. Seguite la procedura per l’installazione come indicato in questo articolo: link ma, una volta terminata (compreso il riavvio del bootloader), NON riavviate/spegnete per nessun motivo il dispositivo dopo essere entrati nella recovery: saremmo costretti a re-installarla ancora una volta.

 

Dopo essere entrati in recovery mode effettuiamo le seguenti operazioni:

  • tap su “Install”
  • individuate il file “UPDATE-SuperSu-v2.40.zip” (se lo avete scaricato direttamente sullo smartphone lo troverete nella cartella “Downloads”);
  • tap sul file “UPDATE-SuperSu-v2.40.zip”
  • vi apparirà una schermata con in basso una freccia e una scritta “Swipe to Confirm Flash” (“scorri per confermare il flash”). Diamogli retta e trasciniamo la freccia da sinistra verso destra come se volessimo sbloccare lo smartphone;
  • attendete la terminazione dell’operazione e fate tap su “Reboot System” per riavviare il sistema;
  • il vostro Nexus 5 ha ora i previlegi di root

 

Test di verifica

Per verificare che abbiamo gli accessi di root, avviamo il nostro Nexus e scarichiamo “Root Chekcer” dal Play Store:  link. Esegutila, clicate sulla scritta “Verify Root” e, se tutto è andato per il verso giusto, l’icona da grigia dovrebbe diventare verde.

 

 

Installazione permanente di TWRP 2.8.1.0 … SUCCESS!

Se proviamo a riavviare il telefono in modalità recovery, ci accorgeremo che la nostra TWRP è ancora al suo posto. Questo grazie a SuperSu che elimina il file “recovery-from-boot.p” e che in genere risied nella cartella “/system” del nostro Nexus 5, una cartella di sistema!

 

Grazie al root siamo riusciti ad accedere ad una cartella non altrimenti accessibile e ad eliminare il suddetto file riuscendo, così, a rendere permanente l’installazione della recovery.

 

In sostanza non sarebbe stato possibile mantenere la recovery sul nostro telefono senza i proivilegi di amministratore.

 

Bonus: Nexus Root Toolkit by WugFresh

Oltre alle varie procedure manuali, è possibile effettuare le procedure di root, per tutti i telefoni e tablet della serie Nexus, tramite questo semplice programma (disponibile solo per Windows): link.

 

Il tool è ben fatto e permette di effettuare le procedure viste in questi articolo con un semplice click: root, un-root, blocco/sblocco del boot loader, installazione recovery (è possibile scegliere tra ben quattro tipi).

 

A questo punto vi chiederete: “Perchè ho dovuto rischiare di rompere il telefono se esisteva un modo semplice ed automatizzato per effettuare il root?!?!”.

 

Presto detto: la procedura manuale di root vi permette di capire cosa state facendo e perchè, in modo da poter risolvere eventuali problemi (facendo scongiuri). E’ una palestra, secondo me necessaria, prima di passare a tool automatici come questi.

 

Utilizzare questi tipi di programmi, senza sapere cosa si sta facendo, aumenta di molto il rischio di “brick” dello smartphone.

 

Ora che abbiamo visto come effettuare tali procedure “a manina”, capito quali sono le componenti in gioco e come vanno incastrate tra di loro, potreste cimentarvi con l’utilizzo del toolkit evitando di far morire il nostro Nexus 5 prima del tempo.

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