Twitter fail

I social network esistono oramai da molti anni, forse troppi per non essere ancora a conoscenza delle loro dinamiche e di quello che sia opportuno condividere o meno, ma non sempre e così e a tutti sarà capitato (o capiterà prima o poi) di fare una figuraccia: nel migliore dei casi se ne accorgeranno solo i propri amici e tutto finirà in una goliardica risata, mentre se si è delle celebrità la cosa può crescere potenzialmente a dismisura, diventando il trend topic e/o l’hashtag del momento.

Il web è pieno di queste brutte figure dei VIP o dei politici, spesso dovute ad un uso troppo personale, tipo “caro diario” del social in questione: andiamo a vedere quali sono gli errori più eclatanti degli ultimi tempi.

Gli errori dei vip su Twitter

Partiamo dal recente fail dell’account del Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo (MiBACT), il quale condivide con orgoglio un articolo apparso sul magazine dello Smithsonian, convinti che si trattasse di un elogio allo scavo archeologico di Pompei, quando invece l’articolo si intitola “The Fall and Rise and Fall of Pompei”.

Non da meno è l’on. Daniela Santanchè, la quale, dopo il tragico incidente che ha visto coinvolto un aereo di linea, ha scritto: “Che origini hanno i piloti dell’autobus caduto???”, scrivendo autobus anziché airbus; anche Matteo Salvini è stato trovato in fallo, indignandosi sul social per la recente decisione di Renzi di applicare una tassa sui condizionatori, senza controllore la veridicità della notizia apparsa in quei giorni.

Lasciando da parte i volti noti del nostro Paese e andando a guardare cosa accade all’estero, troviamo l’account del dipartimento di polizia di New York, il quale invita i cittadini ad inviare e condividere foto che li ritraggono assieme agli agenti, questo per cercare di dare un volto umano a queste persone e per scrollare loro di dosso la cattiva reputazione che si è creata nel corso del tempo: la cosa, come era facile da immaginare, ha preso un’altra piega e gli utenti hanno immediatamente condiviso foto di abusi di potere ed eccesso di violenza da parte degli agenti.

Passando a cose più leggere, Kim Kardashian di recente ha postato un tweet in cui si lamentava dell’uscita di produzione del suo profumo di “Georgio” Armani preferito, ma viene immediatamente ripresa dagli utenti e dall’account stesso del famoso stilistica, correggendola sul nome dello stilista — Giorgio. Brutta figura anche per Zyan Malik, l’ex componente dei One Direction, dopo aver postato una foto con la didascalia “Meth and red man tonight”: subito il popolo di internet si è lanciato nell’accusare il cantante di utilizzare droga e non vergognarsene, non cogliendo che Meth fosse riferito ad un cantante e non alla droga.

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