C’era una volta la crisi e c’era una volta Internet. Internet, ormai è diventata un’utenza alla portata di tutti, ha permesso a migliaia di persone di entrare in contatto. Ecco come nasce il concetto di viaggio condiviso: gente che ha bisogno di fare economia spostandosi e, magari, ha anche voglia di socializzare un po’. Ecco che, grazie a questa esigenza, nascono dei servizi interessanti e integrati, che aiutano veramente chiunque a spostarsi.
La cosa più semplice da condividere è l’auto. E’ per questo che nascono servizi di car sharin e car pooling. Il servizio pià noto BlaBlaCar. L’app, disponibile anche su Web, mette in contatto potenziali passeggeri con automobilisti che hanno l’auto con dei posti liberi. Il sito che permette a passeggeri e autisti di incontrarsi è garantito dal fatto che BlaBlaCar non solo verifica gli utenti, ma li recensisce e tutti, automobilisti e passeggeri, non scappano dal sistema di feedback, feedback che viene lasciato all termine del viaggio.
La principale concorrente di BlaBlaCar è carpooling.it. Grazie a questo servizio si può navigare tra oltre 900mila offerte tra chi offre passaggi, dividendo le spese di viaggio, e chi ha bisogno di un passaggio.
Tra gli altri, c’è anche Carpooling Certificate ideato da Bringme Social Carpooling Carpooling Certificate emette un certificato che dimostra il viaggio in carpooling. Con quel certificato, si può accedere agli sconti dei partner del Bringme Social Carpooling.
Intanto, però, dall’Italia arriva Dryfe, il primo servizio di carsharing fra privati in Italia. In parole povere, un UberPop denonantri che mette in comunicazione “autisti” e passeggeri. Interessante, almeno.
LetzGo è un’altra variazione sul tema Uber Pop, focalizzata sui centri urbani. Per ora, funziona solo a Milano, ma gli sviluppatori sperano di estenderlo ad altre città italiane.















