Tra le Università c'è anche il MIT e Berkeley.

Del problema dei rifiuti nucleari e di come smaltirli se ne parla da molti anni. Hitachi, in collaborazione con il MIT, l’Università del Michigan e l’Università della California, Berkeley, sta lavorando ad un reattore che riesca a usare le scorie nucleari per carburante. In tal maniera, si lascerebbero indietro solo pochi elementi radioattivi.

I rifiuti nucleari

Forse non è del tutto chiaro che ciò che è davvero pericoloso riguardo i rifiuti nucleari è l’alta concentrazione di elementi radioattivi che hanno un numero atomico di 92 o superiore. Questi elementi, come il plutonio, non si bruciano in maniera veloce come altri che impiegano qualche minuto o addirittura secondo, ma hanno bisogno di decine di migliaia o anche milioni di anni. Proprio per questo le scorie nucleari sono un problema che affliggerà l’umanità per molto tempo.

Il progetto di Hitachi

Ciò che Hitachi ed i suoi partner stanno cercando di fare è di inventare una nuova generazione di reattori che usino i rifiuti nucleari come carburante. L’idea di per sé non è nuova, ma Hitachi vuole riuscirci progettando reattori che usino “boiling-water”. Se l’idea si dovesse realizzare concretamente, i reattori diventerebbero più economici da costruire, ma garantirebbe anche decenni di sicurezza. Il progetto è cominciato nel 2007, ma ora gli studi si stanno concentrando su un altro livello, ovvero quello di metodi di analisi più accurati, come la sicurezza e la performance.