Un gruppo di scienziati dell’Università della Danimarca meridionale hanno sviluppato quello che loro chiamano un “materliale cristallino che può immagazzinare ossigeno in alte concetrazioni”. In altre parole, hannno capito come metere la quantita di ossigeno di una stanza dentro una manciata di cristalli.

“Respirare sott’acqua”

Secondo i ricercatori, pochi grani sono sufficienti per un respito. E, visto che il maeteriale può assorbire ossigeno dall’acqua, chi va sott’acqua non avrà bisogno di niente di più che questi grani. Sott’acqua, infatti, i cristalli si comportano come una bombolla d’ossigeno, ma con tre volte il suo contenuto.

Come una spugna

Diversamente da altre sostenze che ragiscono con l’ossigeno, i chimici dei quella che viene chiamato “Aquaman Crystal”, lo paragonano a una spugnache assorbe e trattiene ossigeno, piuttosto che reagirci e perdere gli elementi che servono per fargli sostenere la vita. Ora, in Danimarca, sono pronti a sperimentarlo nella respirazione sottomarina.

Pronti alla sperimentazione?

La sostanza per i chimici si chiama così:

[quote_box_center](bpbp)Co2II(NO3)}2(NH2bdc)](NO3)2 * 2H2O[/quote_box_center]
Il problema, però, è che gli esseri umani non respirano solo ossigeno, ma un mix di gas, tra i quali l’azoto. Ma, a parte le difficoltà questa tecnologia – che per ora non tiene conto delle variazioni di pressione sott’acqua – potrebbe avere grandissime implicazioni. Non solo per chi, per lavoro o sport, deve andare sott’acqua, ma anche per i malati di cancro.

Via le bombole d’ossigeno

Sono necessari pochi cristalli per trattenere molto ossigeno. Questo significa che i cristalli potrebbero essere molto utili per i pazienti ammalati di cancro al polmone che, ora, in molti casi, devono girare con una bombola d’ossigeno sempre a portata di mano.