Nel giorno della presentazione del brand Iliad in Italia viene promessa la rivoluzione nelle tlc. L’offerta, che premia il primo milione di nuovi clienti, è effettivamente aggressiva: 10 euro per attivare la nuova sim e poi 5,99 euro al mese con minuti ed sms illimitati e 30 GB al mese in 4G+, garantendo copertura quasi totale. Libertà è il primo slogan che il ceo di Iliad Italia Benedetto Levi lancia dal palco: niente vincoli, niente abbonamenti e solo prepagate e anche in Europa voce ed sms illimitati. Trasparenza è la seconda parola d’ordine con cui lancia la sfida a Tim, Vodafone, 3 e Wind. Ma è davvero tutto oro quel che luccica? Quali sono dubbi e rischi?

Dubbi su copertura, negozi e roaming

Va rilevato che – nonostante il manager di Iliad abbia parlato di “pubblicità ingannevoli e strategie” da parte delle “compagnie telefoniche che hanno realizzato un giro d’affari di 4 miliardi” – anche il nuovo gestore inciampa nel tranello delle postille al contratto ovvero la una tantum per l’acquisto della sim, gli mms a 0,49 euro e 4G e 4G+ se disponibile o accessibile dal dispositivo, e chiamate in Europa gratis solo verso i fissi e verso mobile costano 0,33 a scatti anticipati di 60 secondi. E poi, l’offerta a 5,99 euro è valida solo per il primo milione di clienti. Ci sono poi alcune incertezze: la prima è che sono disponibili solo 2 GB in roaming, che non fanno parte del pacchetto dei 30 GB dell’offerta e non sono presenti opzioni per forfait al di fuori dell’Unione europea.

La seconda è la qualità della copertura su tutto il territorio nazionale. Com’è la velocità della connessione? È davvero molto inferiore a quella di Vodafone e Tim ovvero gli operatori con la copertura 4G migliore? Iliad sta sviluppando anche una rete fisica, invitando a verificare sul sito la disponibilità del servizio che per ora si appoggia alla rete Wind 3 grazie a un accordo di roaming (5 anni estensibili per altri 5 anni, il cui valore non è stato quantificato), ma per ora le mappe non sono consultabili.

La strategia di Iliad prevede pochi negozi e tante sim-box nei centri commerciali e «la struttura snella di una start up – 200 collaboratori che potrebbero arrivare a 1.000 tra interni e indotto – per consentire di essere sostenibili sul lungo periodo. Levi indica 1 miliardo di investimenti in un orizzonte di medio periodo, comprese le aste per il 5G. “Il nostro focus è il mobile, domani il 5G, e contiamo di essere in primo piano anche in questa tecnologia”, chiosa Levi. Nessuna tempistica viene fornita sul break even ma a livello di Ebitda vede una soglia da raggiungere: il 10% di mercato che Iliad stima in 100 milioni di sim. Il mercato sembra scettico e a Parigi il titolo ha perso l’1,04%.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome