Apple e Goldman Sachs sono pronte a lanciare insieme una carta di credito per permettere ai clienti dell’iPhone di usare al meglio i sistemi di pagamento telefonico. Goldman ha in programma di iniziare a rilasciare questa carta di credito già in primavera, inizialmente per i dipendenti – come test – ed entro la fine dell’anno per tutti. I due gruppi sperano di attirare i possessori di carte offrendo loro funzionalità extra sull’app di Apple Wallet. Funzionalità che consentiranno di fissare obiettivi di spesa e gestire i loro saldi. L’operazione rappresenta il maggiore passo fatto dal colosso di Cupertino nel settore dei servizi finanziari e permetterà a Goldman di accedere a milioni di clienti dell’iPhone Apple.

Il tutto mentre si amplia l’offerta delle carte di credito e quelle con Iban rappresentano la naturale evoluzione di quelle semplicemente legate a un conto corrente. Il principale vantaggio è presto detto: la possibilità di effettuare operazioni bancarie simili a quelle che si possono svolgere con un conto corrente, anche via web. Anzi, proprio questa è una delle ragioni per cui un numero crescente di utenti sta optando per questa soluzione. Non solo, ma le carte di credito con Iban consento pure di ricevere bonifici bancari, sia dall’Italia e in tanti casi anche dall’estero. Con una facilitazione non da poco conto: i tempi ridotti per l’attivazione.

Provando a ricordare alcune delle possibilità adesso offerte dal mercato, si ricordano Hype Start, N26, ViaBuy MasterCard Prepagata, Hype Plus, N26 Black, [email protected] Mastercard, Hello! Free, UniCredit Genius Card, [email protected] Mastercard Black, PostePay Evolution, Enjoy Business, DB Contocarta, PostePay Evolution Business, CartaBBC Tasca Conto. Tra le voci di cui tenere conto ci sono il canone annuale, il limite di spesa e quello di prelievo.

In Italia si paga sempre più in forma digitale. E senza considerare quelle disposizioni, mai attuate fino in fondo, sulla possibilità di pagare gli acquisti di qualunque importo con bancomat o carta di credito. Gli aggiornamenti tecnologici sembrano non proprio semplici da implementare, rendendo dunque necessario prendere tempo. A ogni modo, questo non significa che il Paese sia in procinto di dire addio al vecchio denaro, ma il suo peso è destinato a diminuire. Questo trend fa ben sperare visto che il costo di gestione del contante è quantificato dalla Banca d’Italia in 8 miliardi di euro l’anno: 133 euro pro capite contro gli 11 euro delle carte di credito e i 18 di quelle di debito.

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