Con il lancio del Galaxy Z Fold7, Samsung ha ridisegnato la percezione stessa dei telefoni pieghevoli a libro, portandoli finalmente a un livello di ergonomia e portabilità che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Lo spessore ridotto a 8,9 mm da chiuso e a soli 4,2 mm da aperto, unito a un peso di 215 grammi, segna un traguardo storico nella gamma Fold, che fino alla generazione precedente veniva spesso criticata per la sua natura ingombrante. Il risultato è un dispositivo che entra in tasca come un normale smartphone premium e che in mano trasmette una sensazione di leggerezza mai sperimentata prima su questa tipologia di device.
Il merito di questa trasformazione è anche della nuova Armor FlexHinge, una cerniera più sottile, fluida e meno invasiva, capace di ridurre gli spazi e di eliminare buona parte del classico effetto “gap” visibile nei modelli più vecchi. Questa soluzione, oltre a incidere sul design, migliora la durabilità e riduce le infiltrazioni di polvere, un tallone d’Achille dei pieghevoli delle prime generazioni.
La scocca è stata realizzata con Armor Aluminum di nuova generazione, mentre il display esterno è protetto dal Corning Gorilla Glass Ceramic 2, con retro in Victus 2. A livello di resistenza, il salto più evidente è la certificazione IP48, che aggiunge protezione anche contro la polvere, andando oltre la precedente IPX8. È una garanzia di affidabilità che proietta il Fold7 in un contesto d’uso più sereno, anche per chi lo utilizza come unico smartphone.
A stupire è il rapporto tra dimensioni e funzionalità: la cover screen da 6,5 pollici con proporzioni 21:9 restituisce l’impressione di usare un telefono classico, senza la sensazione di un telecomando stretto e lungo che aveva caratterizzato alcuni modelli precedenti. Una volta aperto, il display interno da 8 pollici si trasforma in uno spazio di lavoro a tutti gli effetti, dove il multitasking non è più un compromesso ma una vera alternativa a un piccolo tablet.
Display più luminosi e selfie più convincenti
Il Galaxy Z Fold7 non si limita a cambiare forma, ma ridefinisce anche la qualità della visione. Il pannello interno da 8 pollici Dynamic AMOLED 2X e quello esterno da 6,5 pollici FHD+ supportano entrambi la frequenza da 1 a 120 Hz, adattandosi al contenuto per garantire fluidità e risparmio energetico. La luminosità di picco arriva a 2.600 nit, un valore che permette di leggere testi, guardare mappe e navigare anche sotto la luce diretta del sole senza difficoltà.
Una delle scelte più discusse è stata l’abbandono della Under Display Camera, che lasciava immagini poco definite e spesso inutilizzabili in condizioni reali. Samsung ha preferito integrare un foro da 10 MP all’interno dello schermo pieghevole, sacrificando l’effetto “schermo senza interruzioni” per offrire una qualità fotografica e video nettamente superiore, soprattutto nelle videocall.
Il pannello esterno, con formato 21:9, permette di scrivere messaggi, scorrere i social o gestire le app di lavoro senza sentirsi costretti. Allo stesso tempo, il display interno da 8 pollici diventa un vero ambiente produttivo, ideale per affiancare documenti, editare foto o utilizzare funzioni di intelligenza artificiale senza il limite dello spazio ridotto.
I 2.600 nit cambiano radicalmente l’esperienza quotidiana: non serve più alzare la luminosità al massimo per intravedere un messaggio sotto il sole, mentre il refresh rate dinamico mantiene l’esperienza fluida sia nello scrolling veloce che durante la lettura prolungata.
Fotocamere da vero top di gamma
Il comparto fotografico del Galaxy Z Fold7 eredita gran parte della filosofia vista sulla serie Galaxy S25 Ultra, con una fotocamera principale da 200 MP capace di catturare un livello di dettaglio eccezionale. Il supporto del nuovo ProVisual Engine arricchisce ulteriormente gli scatti, migliorando resa cromatica, gestione delle luci e qualità nelle foto notturne.
Accanto al sensore principale ci sono una ultra-wide da 12 MP e un teleobiettivo da 10 MP con zoom ottico 3×. Questa combinazione offre la possibilità di spaziare dai panorami più ampi ai ritratti più ravvicinati, con la comodità del crop 2× dal sensore da 200 MP che simula uno zoom ottico.
La decisione di sostituire l’UDC con una fotocamera interna da 10 MP e di confermare la stessa risoluzione sul sensore della cover screen porta coerenza e qualità su entrambi i lati. In pratica, le videochiamate sono più nitide e i selfie più fedeli, senza la fastidiosa perdita di dettaglio che caratterizzava i vecchi moduli sotto display.
Le fotocamere non lavorano mai da sole: la potenza del ProVisual Engine basato su intelligenza artificiale introduce funzioni come la Nightography avanzata, il Portrait Studio per ritratti personalizzabili e strumenti di editing generativo che consentono di modificare o migliorare uno scatto direttamente sul telefono senza dover passare da software esterni.
Potenza, autonomia e compromessi
Il Galaxy Z Fold7 monta lo Snapdragon 8 Elite for Galaxy, una piattaforma personalizzata che offre un incremento del 38% delle prestazioni CPU, un 26% in più di GPU e un 41% di potenza NPU, pensata soprattutto per sfruttare le funzioni AI. La batteria resta da 4.400 mAh, ma l’efficienza energetica della nuova architettura garantisce una giornata piena di utilizzo, anche con schermi grandi e multitasking intensivo.
La ricarica resta fissata a 25 W via cavo e 15 W wireless, con opzione di reverse charging a 4,5 W. Non è un record per velocità, ma una scelta coerente con la necessità di contenere spessore e peso. La rinuncia è l’assenza del supporto alla S Pen, sacrificio consapevole per ridurre dimensioni e massa, ma che per alcuni utenti produttivi potrebbe pesare.
Il telefono offre 12 o 16 GB di RAM e storage che varia da 256 GB fino a 1 TB, senza espansione microSD. La connettività include 5G sub-6 e mmWave (a seconda del mercato), Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e supporto all’Ultra Wideband per chiavi digitali e tracciamento avanzato.
Grazie al nuovo SoC e al peso ridotto, l’esperienza è sorprendentemente vicina a quella dei migliori smartphone tradizionali, con in più la possibilità di moltiplicare le finestre e trasformare il dispositivo in una piccola postazione di lavoro mobile.
Galaxy AI e longevità software
Il Fold7 debutta con One UI 8 basata su Android 16 e integra a fondo le funzioni di Galaxy AI, dalle traduzioni in tempo reale durante le chiamate ai riassunti automatici di documenti, fino agli strumenti di fotoritocco generativo. La presenza di uno schermo grande rende queste funzioni non un semplice “gadget”, ma un vero alleato per la produttività.
La nuova Now Bar sulla cover screen introduce scorciatoie rapide e accesso immediato alle informazioni più utili, mentre l’ampio pannello interno sfrutta app ottimizzate per il multitasking a tre finestre e la condivisione drag&drop tra applicazioni.
Samsung conferma la politica dei 7 anni di aggiornamenti Android e patch di sicurezza, un impegno che pone il Fold7 allo stesso livello dei migliori dispositivi in termini di longevità software. Per un pieghevole premium, è un elemento di rassicurazione: non si tratta solo di un acquisto all’avanguardia, ma anche di un investimento duraturo.
Le funzioni di editing basate su intelligenza artificiale, come Photo Assist e Audio Eraser, assumono un ruolo centrale. In un pieghevole che può essere usato come tablet, avere strumenti di questo tipo significa poter editare presentazioni, correggere foto o ripulire registrazioni vocali direttamente sul dispositivo.
Il Galaxy Z Fold7 viene venduto in Italia a partire da 2.199 euro per la versione da 256 GB, salendo fino a 2.619 euro per la variante da 1 TB con 16 GB di RAM. Le colorazioni standard includono Blue Shadow, Silver Shadow e Jetblack, con l’aggiunta della variante Mint disponibile in esclusiva sullo store Samsung. Le offerte di lancio hanno previsto sconti sulle versioni con più memoria o incentivi alla permuta, strategie che mirano a rendere più accessibile un dispositivo comunque di fascia altissima.










