Strade e autostrade diventano smart road per la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. C’è la firma al decreto che autorizza i test delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Il decreto Smart Road mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, oltre che per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale.

Test su strada per i veicoli senza pilota

Sono allora previsti, dunque, gli interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate, la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot Wi-Fi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima e previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing.

Gli interventi saranno realizzati in un primo tempo sulle infrastrutture appartenenti alla rete Ten-T (Trans european network-Transport) e su tutta la rete autostradale. Successivamente saranno attivati servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti e ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento, con particolare riferimento alla ricarica elettrica. I servizi saranno poi estesi a tutta la rete dello Snit (Sistema nazionale integrato dei trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia”.

Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale. I costi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura. Nello stesso decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione, l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata e i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione.

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