Il bello è che tutti parlano di mobilità sostenibile, dell’utilità di spostarsi in bici e dell’importanza di puntare sui mezzi pubblici, come il treno, per svuotare strade sempre più cariche di automobili. Ma fino a che punto si passa dalle parole ai fatti? Succede infatti che in Germania le carrozze dei convogli ad alta velocità di quarta generazione sono equipaggiati con un apposito compartimento per il trasporto di otto biciclette. In Francia i passeggeri possono caricare la bicicletta a bordo dei TGV senza smontarla, al costo supplementare di 10 euro. E in Svizzera il servizio combinato bici e treno è disponibile su alcune corse della linea Amburgo-Monaco-Stoccarda al costo di 9 euro.

Quali sono le regole in Italia?

Fino a che punto Trenitalia si impegna per favorire chi sceglie di sostenere l’ambiente per viaggiare ovvero facilità la modalità combinata treno e bici? Ebbene, chi ha una bici pieghevole deve chiuderla e sistemarla negli spazi previsti per i bagagli facendo attenzione che rimanga sempre ben ferma durante tutto il viaggio. Se la bici è tradizionale, la situazione è più complessa poiché occorre smontare una delle due ruote, comprare una sacca o realizzarne una nelle dimensioni già previste per portarla in treno (80 x 110 x 40 centimetri), sia esso un regionale, un IntercityNotte, un Intercity che viaggia di giorno o una delle tre Frecce, Frecciarossa, Frecciargento o Frecciabianca.

Di più: alcuni treni dispongono di un vano dedicato al trasporto delle biciclette. Viaggiando nelle carrozze letto e cuccette, la bici deve essere sempre sistemata nello spazio bagagli del compartimento prenotato. Negli altri casi, la due ruote va posizionata nello spazio riservato ai bagagli o, se fosse occupato, nel vestibolo o nel corridoio agganciandola a un punto fisso disponibile nella carrozza, come il corrimano. Sono poi necessarie alcune accortezze: prima della sistemazione della bicicletta a bordo, è indispensabile verificare di non intralciare il passaggio di altri viaggiatori o del personale presente a bordo. In caso di difficoltà è sempre possibile rivolgersi al capotreno, prima della salita a bordo.

In ogni caso, prima della partenza del treno, va sistemata la bicicletta seguendo le indicazioni, per la sistemazione meno scomoda e più sicura. Si sa, salire su di un treno senza bisogno di smontare e poi rimontare la propria bicicletta è tutta un’altra cosa. Per poter viaggiare in treno con la bici montata al seguito è indispensabile

  • che la bicicletta non sia più lunga di due metri
  • che tutti i treni interessati dal viaggio ammettano il trasporto delle bici
  • che il passeggero abbia convalidato il biglietto previsto per la bici prima della salita a bordo

Tuttavia, il trasporto della bicicletta montata non è mai consentito sui treni di media e lunga percorrenza ovvero sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e Intercity Notte.

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