Alexandrescu ha abbandonato il suo progetto iniziale per sviluppare il linguaggio di programmazione D.
Alexandrescu ha abbandonato il suo progetto iniziale per sviluppare il linguaggio di programmazione D.

Creato da Andrei Alexandrescu e Walter Bright, ecco il linguaggio di programmazione D, un progetto che si concretizza dopo bene nove anni di ricerca.

La storia

Era il 2005 quando in un bar di Seattle Andrei Alexandrescu e Walter Bright si siedono ad un tavolo per parlare dei loro progetti in corso. Entrambi sono all’opera per creare un nuovo linguaggio di programmazione. Quello a cui Bright sta lavorando è il linguaggio di programmazione D, che si rivela essere superiore a Enki, quello di Alexandrescu. I due si accordano, allora, per lavorare insieme allo sviluppo di D. Il progetto doveva essere molto interessante se è riuscito a convincere Alexandrescu ad abbandonare la sua creazione per quella di un altro ricercatore. “Penso che sia stata la birra”, avrebbe affermato simpaticamente Alexandrescu riguardo la sua decisione.

Nove anni dopo

A quasi un decennio di distanza da quell’incontro, il linguaggio di programmazione D è stato usato per costruire il sistema online di una startup da 200 milioni di dollari. Non solo, la vita di Alexandrescu è cambiata radicalmente.

Una carriera in Facebook

Il colosso del Web, il Social Network Facebook ha assunto Alexandrescu come ricercatore e il linguaggio di programmazione D è impiegato per sistemarne alcune parti del sistema. Sebbene Facebook non sia lo sponsor ufficiale di D, Alexandrescu è stato assunto a tempo pieno e Bright ha collaborato alla realizzazione del software sperimentale come ricercatore esterno.

D vuole unire due mondi

Prima dell’arrivo di D, il mondo della programmazione si divideva in due tipi di linguaggi: uno semplice e moderno e uno molto veloce. L’intento di D è unire queste due facce della stessa medaglia. Come anche il programmatore di C++ Brad Anderson ha detto: “D è simile a C++, ma meglio”. In effetti, D offre le stesse prestazioni di C++, ma con la semplicità che riescono ad offrire PHP o Python, obiettivo che linguaggi come Swift di Apple o Google Go hanno già perseguito.