Revolut

Negli ultimi anni, le truffe telefoniche ai danni dei clienti bancari sono diventate una minaccia sempre più sofisticata e pervasiva nel settore finanziario. L’utilizzo di tecnologie avanzate come le voci sintetiche e i deepfake generati dall’intelligenza artificiale ha reso estremamente difficile distinguere una comunicazione autentica da un tentativo di raggiro. In questo contesto di crescente complessità, Revolut ha scelto di agire implementando un sistema immediato di verifica delle chiamate all’interno della propria app. Questa risposta mira a offrire una soluzione efficace contro le tecniche manipolatorie più recenti, ponendo l’accento su esperienza utente, tempestività degli avvisi e sicurezza operativa. Il panorama normativo italiano, con circolari di Banca d’Italia e riferimenti al GDPR, sottolinea quanto sia centrale per tutte le aziende finanziare il tema della protezione dei dati e delle frodi a danno dei clienti.

Come funzionano le truffe di impersonificazione e deepfake ai danni dei correntisti

Le truffe di impersonificazione rappresentano oggi una delle minacce più insidiose alla sicurezza finanziaria. I truffatori, attraverso tecniche di ingegneria sociale raffinate e l’utilizzo di voci artificiali spesso indistinguibili dalle reali, si spacciano per operatori bancari o figure autorevoli. Il fenomeno dello spoofing telefonico permette ai criminali di convincere la vittima di essere realmente al telefono con la propria banca, spingendo all’esecuzione di azioni rischiose come:

  • Approdo a pagine web contraffatte di “verifica identità”
  • Condivisione di dati personali e codici di sicurezza
  • Trasferimenti verso conti sotto il controllo dei truffatori
  • Approvazione inconsapevole di transazioni fraudolente (noti come APP fraud – Pagamenti Push Autorizzati)

I deepfake vocali costituiscono la variabile più recente e pericolosa di questa evoluzione criminale. Secondo uno studio del 2021, solo il 25% degli intervistati è realmente capace di distinguere una voce artificiale da quella autentica, mentre la maggioranza si sente erroneamente sicura di poterne riconoscere la differenza. Questo scenario mette molti risparmiatori nella condizione di affidarsi a falsi interlocutori, sotto la pressione psicologica tipica delle truffe telefoniche. Il rischio è accentuato dall’aumento di casi legati all’uso di intelligenza artificiale sia per creare voci sintetiche sia per produrre script di conversazione altamente credibili. Il danno economico può essere ingente, ma non meno gravi sono gli effetti emotivi e la perdita di fiducia nel sistema finanziario digitale.

La nuova funzione di identificazione delle chiamate nell’app Revolut

Per rispondere a queste minacce Revolut ha sviluppato una funzionalità in grado di proteggere i clienti già durante il tentativo di frode. Quando viene aperta l’app durante una chiamata – sia essa attraverso linee tradizionali che tramite applicazioni VoIP – il sistema analizza in tempo reale la provenienza della comunicazione:

  • In caso di chiamata verificata, l’utente visualizza un banner rassicurante che ne conferma la legittimità.
  • Se la chiamata non è riconducibile a Revolut, viene mostrato un avviso urgente. Il banner avverte in modo esplicito che non si sta parlando con un operatore dell’azienda e che il contatto è potenzialmente fraudolento.

Toccando il banner d’allerta, l’utente viene indirizzato verso percorsi di auto-protezione e segnalazione immediata della frode. Questa procedura guidata permette di intervenire rapidamente per limitare le conseguenze economiche e personali di una truffa, guidando nella messa in sicurezza dei fondi e nella raccolta delle prove necessarie alla denuncia.

L’innovazione operativa di questa funzione si manifesta nella capacità di:

  • Intervenire durante la chiamata, non dopo l’evento, bloccando la fase critica tipica delle truffe di impersonificazione
  • Utilizzare sistemi di machine learning avanzati per riconoscere pattern sospetti e offrire avvisi personalizzati al cliente
  • Consentire anche agli utenti meno esperti di seguire procedure semplici e chiare per difendere il proprio denaro e dati personali

La funzione è attiva di default su dispositivi iOS, mentre su Android è disponibile previo consenso esplicito tramite Security Hub. Questa differenziazione operativa, seppur efficace, richiede particolare attenzione da parte dei clienti che utilizzano sistemi differenti.

Le altre innovazioni di sicurezza Revolut per proteggere i clienti dalle truffe

L’approccio adottato dalla neobanca per la sicurezza si basa su una strategia a più livelli, aggiornata negli ultimi anni in risposta ai fenomeni di phishing, furto di dispositivi e crescita del rischio informatico. Tra le soluzioni già integrate e recentemente potenziate si possono evidenziare:

  • Chiamate in-app: comunicazioni sicure tra utente e assistenza direttamente dall’applicazione, eliminando la possibilità di contatti telefonici falsificati.
  • Verifica biometrica e autenticazione a più fattori: per ogni operazione sensibile, inclusi trasferimenti e cambi password, viene richiesta una conferma biometrica per ridurre la possibilità di accessi non autorizzati.
  • Street Mode e limiti di transazione: modalità che permette di ritardare e bloccare i trasferimenti automatici sospetti in caso di furto o coercizione fisica, agendo in sinergia con controlli personalizzati e limiti temporali ristabiliti ogni 24 ore.
  • Hub di sicurezza interattivo: pannello centralizzato che consente all’utente di monitorare accessi, modificare limiti e segnalare rapidamente ogni anomalia, seguendo il principio dell’autogestione consapevole della sicurezza.
  • Intelligenza artificiale e machine learning applicati al riconoscimento delle transazioni anomale: i sistemi intervengono per bloccare e segnalare attività sospette prima che i fondi lascino il conto.

Tutte queste innovazioni si rifanno ai più recenti standard richiesti dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR) e dalle raccomandazioni dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) sulla sicurezza delle operazioni digitali.

Risultati, limiti e impatto delle misure antifrode di Revolut

L’efficacia delle misure adottate ha trovato riscontro in dati significativi: soltanto nel 2024, i sistemi antifrode implementati hanno permesso di evitare perdite per oltre 700 milioni di euro sui conti dei clienti a livello globale. Questo risultato testimonia un beneficio tangibile per chi utilizza i servizi digitali della società, rafforzando la fiducia nell’adozione di tecnologie avanzate nel comparto bancario. Le soluzioni offerte si sono dimostrate efficaci soprattutto nella prevenzione dei cosiddetti pagamenti autorizzati sotto inganno (APP fraud) e negli scenari più critici di pressione psicologica telefonica.

Tuttavia, come sottolinea anche la stessa fintech, nessun sistema può garantire una protezione totale contro tutte le possibili forme di frode. Il livello di sicurezza dipende dall’interazione attiva e consapevole del cliente con gli strumenti messi a disposizione. Le funzionalità su Android richiedono ad esempio una specifica attivazione manuale, un aspetto che talvolta può lasciare più esposti gli utenti meno esperti. Inoltre, la rapida evoluzione delle tecniche messe in campo dai criminali informatici impone aggiornamenti costanti delle policy e delle tecnologie di difesa.

Nel complesso, l’esperienza di Revolut rappresenta una best practice nel settore fintech: la combinazione tra innovazione, chiarezza informativa e supporto guidato per l’utente consente di fronteggiare sia l’aspetto strettamente tecnico sia quello educativo e culturale legato alla prevenzione delle frodi nel contesto bancario digitale attuale.

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