Arriva il piano di Vodafone per formare i giovani. L’iniziativa rivolta a 10 milioni di ragazzi per sviluppare le competenze dei lavori di domani. What will you be? è la domanda che Vodafone pone a 10 milioni di giovani in 18 paesi con il suo programma internazionale sulle professioni del futuro per fornire supporto alla carriera e accesso a corsi di formazione nell’era della digital economy. In parallelo il gruppo annuncia che espanderà i programmi esistenti per raggiungere un totale di 100mila ragazzi e ragazze in 5 anni. La Commissione europea stima che circa 500mila lavori digitali all’interno dell’Unione europea rimarranno scoperti entro il 2025.

Secondo una ricerca – commissionata da Vodafone a YouGov – i nativi digitali non pensano di avere quelle competenze. Per questo Vodafone ha lavorato per sviluppare Future Jobs Finder, una piattaforma dove si trovano test psicometrici; successivamente, l’utente viene indirizzato a una serie di opportunità di lavoro o di formazione. Infine, gli utenti ricevono un riassunto delle proprie competenze e interessi che possono utilizzare nel proprio curriculum.

Giovani e lavoro: l’indagine

Entrando allora nel dettaglio, Vodafone ha commissionato a YouGov un’indagine in 15 Paesi: intervistati 6.000 giovani tra i 15 e i 24 anni. Un quinto dei giovani (23%) teme di non avere le competenze, anche basiche, per svolgere qualsiasi tipo di lavoro. Il quadro che ne viene fuori è molto chiaro:

  • La sfida più difficile per la mia generazione è trovare un posto fisso e ben pagato 69%
  • La mia felicità futura dipende dalla possibilità di trovare un posto fisso e ben pagato 53%
  • La maggioranza dei miei coetanei difficilmente potrà contare su una buona pensione 51%
  • Con intelligenza artificiale e automazione la maggioranza dei lavoratori nel giro di 50 anni sarà rimpiazzata dalle macchine 37%
  • Lavorerei più volentieri in proprio che per una grande azienda 24%
  • I titoli accademici sono meno importanti dell’apprendistato e dell’esperienza lavorativa 19%
  • Non potrò mai permettermi la qualità della vita della generazione dei miei genitori 18%
  • Trovare un lavoro che miri al bene sociale è più importante che avere una salario ricco 16%
  • Non mi potrò mai permettere l’acquisto di una casa 15%

Come spiegato da Aldo Bisio, ceo di Vodafone Italia e membro del comitato esecutivo del gruppo, la ricerca è interessante, soprattutto se i dati vengono comparati da Paese a Paese. Colpisce che i ragazzi italiani siano più disinformati degli altri sulle potenzialità del digitale, siano decisamente più orientati a trovare il posto fisso ma alla fine si professino ottimisti, convinti che in qualche modo se la caveranno. Si tratta evidentemente di una contraddizione da approfondire.

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