I tempi stringono e per l’approvazione della manovra con tutto il suo carico di novità fiscali c’è tempo fino a fine anno. Il testo è adesso nelle mani del parlamento, i cui rappresentanti stanno proponendo una raffica di cambiamenti che sta coinvolgendo anche lo spesometro con la doppia ipotesi di invio annuale o semestrale, la seconda edizione della rottamazione delle cartelle dell’Agenzia delle entrate (e di Equitalia), la detrazione e la liquidazione Iva con la proposta di modificare le regole sul ravvedimento, la cedolare secca al 15% per favorire la riapertura di negozi, bar e botteghe artigiane nei centri storici. Ecco la fotografia attuale.

Spesometro: invio annuale o semestrale

Spesometro nel mirino degli emendamenti. Anche in questo caso sono giunte le richieste bipartisan di tornare all’invio annuale dei dati delle fatture Iva, o almeno semestrale, e a non comminare sanzioni per gli invii entro febbraio 2018. Per le fatture di importo inferiore ai 300 euro potrebbe arrivare la comunicazione cumulativa. È questa un’altra novità che risponde alle esigenze dei contribuenti. Nulla dovrebbe cambiare per la trasmissione delle comunicazioni sulle liquidazioni Iva.

Rottamazione cartelle: chi può aderire

Potranno aderire alla seconda edizione della rottamazione delle cartelle anche coloro che non avevano aderito alla prima. Un emendamento al decreto fiscale permette di sanare i carichi affidati all’agente della riscossione a partire dal primo settembre 2017. Il termine per l’adesione della seconda rottamazione viene spostato al 15 maggio dell’anno prossimo. L’emendamento sposta in avanti – entro fine anno – anche il termine concesso all’Agenzia delle entrate per mettere a punto la modulistica necessaria.

Detrazione e liquidazione Iva: sei mesi per il ravvedimento

Stop alla stretta che la manovrina correttiva di primavera ha imposto al regime di detrazione dell’Iva, riducendo a un anno il termine per utilizzare i crediti. Nel decreto fiscale si affaccia infatti il ritorno al regime previgente con il termine biennale. E tra gli emendamenti presentati al decreto legge all’esame della commissione Bilancio del Senato, la richiesta bipartisan di dare sei mesi di tempo per il ravvedimento in caso di avviso delle Entrate sulle irregolarità nei versamenti Iva.

Cedolare secca e indennizzi

Una cedolare secca al 15% per favorire la riapertura di negozi, bar e botteghe artigiane nei centri storici. La proposta sostituirebbe Irpef, Ires, Irap e bollo e registro sul contratto di locazione per locali sfitti da almeno due anni nei centri storici e si applicherebbe agli avvii nel biennio 2018-2019. Ai concessionari di beni del demanio marittimo, le spiagge, che perdono la licenza in seguito a gara, spetta un corrispettivo, concordato con l’amministrazione concedente, per il trasferimento del ramo d’azienda pari al 90% del suo valore commerciale.

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