Giorni caldi per i contribuenti italiani perché è ufficialmente scattato il conto alla rovescia per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Il prossimo 31 luglio 2017 scade il termine entro il quale effettuare il pagamento della prima o unica rata, pena la perdita dei benefici della definizione e la ripresa delle consuete procedure di riscossione. A meno naturalmente di una proroga last minute che non si vede all’orizzonte. Piuttosto sembra che possa essere rinnovata la stagione della rottamazione con una seconda tornata da avviare nel corso del prossimo anno. A ogni anno, per facilitare la vita dei contribuenti, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha già implementato una serie di servizi online di immediato utilizzo.

Si va dalla possibilità di richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute al servizio ContiTu, che permette di scegliere di pagare in via agevolata solo alcune delle cartelle e degli avvisi. Le cartelle possono essere pagate attraverso vari canali. Presentando allo sportello bancario il bollettino Rav ricevuto, il contribuente può chiedere l’addebito sul proprio conto oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3.000 euro. Ci si può anche collegare al sito della propria banca e inserire il numero del bollettino Rav e l’importo da pagare. Il numero è sufficiente per identificare il pagamento e il contribuente a cui è riferito il debito, quindi non è obbligatorio indicare la causale.

È possibile poi pagare i bollettini della definizione agevolata direttamente agli sportelli bancari abilitati, utilizzando la propria tessera bancomat e accedendo al servizio per il pagamento dei Rav. All’ufficio postale è invece sufficiente presentare il bollettino ricevuto dall’agente della riscossione incaricato di seguire la pratica. Si potrà pagare in contanti (fino a 1.000 euro), con il bancomat o con la carta di credito – fino a 5.000 euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica.

Sul sito delle Agenzie delle entrate il contribuente può pagare il bollettino collegandosi alla sezione pagamenti e inserendo il proprio codice fiscale, il codice Rav e l’importo – mentre agli sportelli dell’Agenzia delle entrate il contribuente non deve necessariamente presentare il bollettino ma può pagare indicando anche solo il codice fiscale. Il fisco sarà inflessibile per chi non paga le rate previste, ma anche per chi lo fa in modo ridotto o ritardato. Salta la rottamazione e torna a scattare sanzioni e interessi delle vecchie cartelle. Il versamento della cartella scontata potrà esser fatto anche con la domiciliazione sul conto della banca, oppure con i bollettini precompilati. Possibile anche versare agli sportelli del concessionario della riscossione.

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