Se si tratta di un cambio epocale solo il tempo potrà dirlo, ma la rotta è stata già tracciata: far compiere alla dichiarazione precompilata un salto di in avanti estendendola alle partite Iva. Non solo, ma anche sostituire la Pec con l’identità digitale. Sono le proposte del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha invitato il parlamento a facilitare con norme ad hoc l’allargamento della platea della precompilata a tutti i contribuenti, autonomi compresi. L’andamento della dichiarazione, ha argomentato, è “indiscutibilmente positivo” e negli anni è restato e registrato un aumento costante delle dichiarazioni trasmesse dal cittadino senza intermediari, da 1,4 milioni del 2015 a 2,5 del 2017.

I dati che possiede l’Agenzia e l’esperienza maturata col 730 permettono di sviluppare il meccanismo per altri adempimenti, usando al meglio il patrimonio informativo dell’amministrazione. Il tutto mentre si prospettano aggiustamenti nel calendario fiscale:

  • Redditi e Irap. Tra i correttivi in arrivo al Ddl di bilancio messi a punto dall’amministrazione finanziaria c’è anche quello che potrebbe spostare dal 30 settembre al 31 ottobre dell’invio della dichiarazione dei redditi (modello Redditi) e della dichiarazione Irap.
  • Il 730 precompilato. Per il 730 precompilato si va verso lo scivolamento definitivo del termine d’invio dal 7 al 23 luglio.
  • Il 770 dei sostituti d’imposta. Si va verso una definitiva sistematizzazione della scadenza per l’invio dei modelli dei sostituti d’imposta da parte dei consulenti del lavoro senza dover passare ogni volta per la richiesta della proroga della scadenza di fine luglio: il 770 slitterebbe, infatti, al 31 ottobre di ogni anno.

Nuovo modulo per aderire alla rottamazione bis cartelle

Oggi intanto scade il termine per pagare le rate della definizione 2016 (prevista dal decreto fiscale dello scorso anno) scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017. L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione il nuovo modello per aderire alla rottamazione bis introdotta con il decreto fiscale di quest’anno e ampliata dal parlamento a tutte le cartelle dal primo gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Per aderire il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la richiesta di con il servizio Fai DA Te compilando online il modello, oppure scaricando il modulo dal sito agenziaentrateriscossione.gov.it, compilarlo e presentarlo agli sportelli delle Entrate o inviando la domanda via Pec.

Per i carichi rottamabili indicati dal contribuente nel modello e affidati alla riscossione da gennaio a settembre 2017, l’Agenzia dovrà inviare la Comunicazione delle somme dovute entro giugno 2018. I pagamenti dovranno essere effettuati in una soluzione entro luglio 2018 o in 5 (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019). Per i carichi dal 2000 al 2016, le Entrate dovranno inviare comunicazione entro settembre 2018. I pagamenti sono previsti in un’unica rata entro ottobre 2018 o in tre a ottobre, novembre e febbraio 2019.

Anche per i contribuenti che si sono visti respingere la domanda alla prima rottamazione, perché non in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 per le dilazioni in corso al 24 ottobre 23016, c’è tempo fino al 15 maggio 2018 per la nuova domanda.

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