Le attenzioni dell’esecutivo sono ora puntate sulle sanzioni da applicare a chi si rifiuta di accettare pagamenti con bancomat e carte ovvero con il Pos. Ma con la possibile esclusione per alcune categorie come i tabaccai con le marche da bollo. Stando alle norme in vigore, per favorire la moneta elettronica Palazzo Chigi ha prima stabilito che clienti e avventori devono avere la doppia possibilità di scelta di pagamento tra contanti e Pos. Quindi ha fissato le commissioni interbancarie (per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata non può essere superiore allo 0,2% del valore dell’operazione, per quelle tramite carta di credito non può essere superiore allo 0,3%) e adesso sta definendo le multe a carico di chi non rispetta le norme.
La penalità allo studio e in via di approvazione si applicherà per chi non accetta i pagamenti con moneta elettronica, ma con la distinzioni tra quelle applicabili alle società o agli enti e quelle applicabile alle persone fisiche.
Pos obbligatorio: multe fino a 30 euro
Ecco allora che sulla base del decreto in fase di scrittura, sono coinvolti dalle disposizioni coloro che effettuano la vendita di prodotti e la prestazione di servizi, anche professionali. Sono le categorie che la legge individua tra gli obbligati ad accettare i pagamenti con moneta elettronica. Una platea ampia che va dagli artigiani ai commercianti. Anche i professionisti, da quelli dell’area economico-legale come avvocati, commercialisti e notai, ai tecnici, come ingegneri e architetti, passando ai sanitari come medici e dentisti, sono tenuti a dotarsi del Pos se operano a diretto contatto con la clientela. Non solo allora coinvolti sono i commercianti.
Per chi lavora e fattura al titolare di uno studio professionale dovrebbe essere specificato che non si applicherà l’obbligo di dotarsi del Pos, proprio perché non si interfaccia direttamente con il cliente dello studio. Possibile qualche esclusione temporanea per i soggetti che incassano imposte e le riversano all’Erario. È il caso dei tabaccai che gestiscono le marche da bollo o dei benzinai che operano di fatto da sostituti nell’incassare le accise per conto dello Stato. E altre due novità solo all’orizzonte:
- Detrazioni per i cittadini che non usano il cash
- Credito d’imposta per l’acquisto del terminale
Si registrano comunque resistenze sull’utilizzo del Pos non solo negli esercizi commerciali per piccoli importi o fra i professionisti, ma anche in alcuni settori della pubblica amministrazione dove l’aspetto dei costi non è centrale.










