Tutto escogitato così alla perfezione da potere andare avanti per anni. Ma era inevitabile che la truffa del bollo auto arrivasse a un punto di non ritorno. A ideare il meccanismo in un periodo in cui si discute di come cambiare questa imposta – tra chi propone la sua totale abolizione, chi di variare l’importo sulla base dell’inquinamento atmosferico prodotto e chi suggerisce sconti e chi incentivi per favorire l’acquisto di nuove vetture – è stata la trasmissione televisiva Le Iene, con un servizio disponibile anche online sul sito ufficiale. In sintesi, un’agenzia di pratiche auto operante nel Bresciano raccoglieva i soldi dai clienti per pagare l’imposta, ma senza eseguire l’operazione.

Come ricevuta della dimostrazione del pagamento veniva esibito il prescontrino, nella cui parte superiore era scritto chiaramente che non si trattava di una ricevuta di pagamento. Ma di una sorta di preventivo del bollo auto emesso dalla ricevitoria, ignara dell’accaduto. Ma è sufficiente appunto tagliare con la forbice la parte incriminata per lasciare credere che la pratica del versamento fosse stata eseguita. Basta poi leggere le recensioni Google per comprendere che aria tira. Il titolare dell’agenzia si difende spiegando di essere in regola e che “le facce della medaglia sono sempre due”. Il problema è che i malcapitati si trovano costretti a pagare il bollo due volte e a essere soggetti a sanzioni. Il video integrale è presente in questa pagina

Bollo auto: controlli e calcoli via web

Sul web sono presenti numerose calcolatrici online, come quella dell’Agenzia delle entrate, per conoscere con pochi click l’importo del bollo auto, così come per verificare che l’imposta sia stata pagata. Basta inserire i dati relativi a potenza, direttiva Euro, regione di residenza, tipo di veicolo e modo di alimentazione ovvero se la vettura è spinta da un impianto GPL o metano. Il simulatore non richiede informazioni personali e di conseguenza l’intera procedura si svolge in maniera semplice e lineare. Anche perché, ricordiamolo, nel caso di mancato pagamento del bollo auto, multe e sanzioni possono essere molto salate e nei casi più gravi si arriva anche al sequestro dell’autovettura. In tutti i casi è consigliabile di effettuare il calcolo del bollo auto a partire dal numero di targa.

Il tutto mentre la regione Piemonte si aggiunge alle altre che prevedono sconti e incentivi sul bollo auto. In particolare, per i primi cinque anni le auto ibride fino a 100 kwh immatricolate non pagheranno il bollo. L’esenzione è totale ovvero per sempre per la parte elettrica e appunto per un quinquennio per quella con motore a scoppio. Si tratta di una norma pensata anche in ottica miglioramento della qualità dell’aria nelle città e in provincia.

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