Al via la distribuzione della versione beta del nuovo sistema operativo Android 8 Oreo per Samsung Galaxy S8 e Samsung Galaxy S8 Plus, la variante con il display più grande. Non per tutti: il software è per ora scaricabile dagli utenti di Stati Uniti (smartphone sbloccati o venduti dagli operatori T-Mobile e Sprint), in Corea (smartphone venduti dagli operatori SKT, KT e LG U+) e Regno Unito (smartphone open market), ma è in corso l’allargamento della platea degli interessati. Per testare in anteprima le novità introdotte occorre iscriversi al Galaxy Beta Program, anche attraverso l’omonima app gratuitamente scaricabile sul Play Store, e attendere l’invito di Samsung.

Al di là della possibilità di provare i cambiamenti sviluppati in Android 8 Oreo, alla base di questa iniziativa c’è la volontà di Google di raccogliere i feedback e i commenti degli utenti. Da parte loro, i possessori di Samsung Galaxy S8 e Samsung Galaxy S8 Plus, in attesa della disponibilità della versione finale di Android 8 Oreo, possono dunque scoprire con mano le novità e i miglioramenti implementati, tra cui le categorie per le notifiche, la possibilità di installare una seconda copia per utilizzare due account di WhatsApp, Facebook, Skype, Facebook Messenger, Snapchat e Instagram, i miglioramenti per la tastiera, le scorciatoie per le app.

Delle dimensioni paria circa 1,4 GB e formalmente indicato come Samsung Experience 9.0 beta, la versione in prova di Android 8 Oreo per Samsung Galaxy S8 e Samsung Galaxy S8 Plus è gratuitamente scaricabile e installabile. Il via libera alla distribuzione dell’aggiornamento di sistema operativo arriverà dunque per Samsung Galaxy S8 e Samsung Galaxy S8+, ma anche per la gamma Samsung Galaxy S7 così come per il phablet Samsung Galaxy Note 8 e il tablet più recente Samsung Galaxy Tab S3.

Android 8 Oreo tra frammentazione e cellulari economici

È per evitare il rischio di una frammentazione ed evitare agli sviluppatori il dispendio di tempo e risorse necessari per realizzare molteplici versioni delle loro app che Google lavora con i produttori di hardware per creare un livello minimo di compatibilità tra i dispositivi Android. Dati alla mano, rispetto al 2007 oggi gli smartphone sono accessibili a prezzi notevolmente più bassi, a partire da soli 45 euro, e sono diventati molto più accessibili alle persone. Ci sono oltre 24mila dispositivi, di oltre 1.300 marchi, che utilizzano Android e gli sviluppatori europei hanno la possibilità di distribuire le proprie app a più di un miliardo di persone in tutto il mondo.

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