Negli ultimi anni l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione italiana è stato reso semplice e diffuso grazie alla crescita esponenziale delle identità SPID. Fino a poco tempo fa, l’attivazione e il mantenimento dei profili SPID – in particolare quelli creati tramite Poste Italiane – erano completamente gratuiti per tutti gli utenti. Tuttavia, a partire dal 2026, la situazione è radicalmente cambiata: Poste Italiane ha introdotto un canone annuo di 6 euro per il servizio PosteID abilitato a SPID, con alcune eccezioni specifiche. Questa scelta riflette l’esigenza di trovare nuovi equilibri finanziari per garantire livelli adeguati di sicurezza e continuità di servizio. Il passaggio a soluzioni a pagamento non coinvolge solo Poste, ma interessa un numero sempre maggiore di provider, cambiando il panorama dell’identità digitale nazionale e spingendo milioni di cittadini a valutare soluzioni alternative gratuite o meno onerose.
Perché lo SPID di Poste è diventato a pagamento e chi è esente dal canone
La trasformazione dello SPID da gratuito a servizio a pagamento ha origine nei costi strutturali necessari a mantenere elevati standard di sicurezza, infrastrutture tecnologiche aggiornate e procedure di assistenza efficaci. In passato queste spese erano coperte da convenzioni statali e finanziamenti pubblici, ma la progressiva riduzione dei contributi ha imposto ai provider di introdurre quote annuali. Il contributo di 6 euro applicato da Poste Italiane riguarda solo dal secondo anno di attivazione: il primo rimane gratuito per i nuovi utenti.
Riguardo le esenzioni, il canone non si applica ai cittadini con almeno 75 anni di età, ai minorenni, ai residenti all’estero e a chi utilizza lo SPID per attività professionali (es. lavoratori del settore pubblico o privato che accedono a servizi tramite credenziali rilasciate dall’ente). Chi invece possiede già un’identità digitale e rientra nelle categorie citate continuerà a beneficiare della gratuità anche nelle prossime annualità.
Per quanto riguarda la gestione della scadenza e del rinnovo del servizio: il pagamento può essere effettuato tramite portale PosteID o negli uffici postali; qualora non venisse saldato entro i 30 giorni dalla scadenza, l’accesso ai servizi verrebbe sospeso fino al saldo del dovuto. L’utente può comunque esercitare un diritto di recesso senza oneri entro 30 giorni dall’introduzione delle nuove condizioni contrattuali.
Le migliori alternative gratuite o a basso costo allo SPID di Poste
Molti cittadini cercano oggi soluzioni meno costose o completamente gratuite per continuare ad accedere a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione senza incorrere nel canone richiesto da Poste.
Le principali opzioni disponibili sono:
- Richiedere SPID con provider che offrono la gratuità tramite riconoscimento digitale
- Attivare l’identità digitale per mezzo della Carta d’Identità Elettronica (CIE) e relativa app
- Utilizzare sistemi come IT Wallet o smart card (CNS) per autenticarsi agli enti
Tra i fornitori che mantengono la gratuità o offrono tariffe simboliche solo per l’attivazione troviamo:
- Sielte ID: SPID gratuito se si utilizza CIE o firma digitale; eventuali costi applicati solo al riconoscimento da remoto con operatore (tra 10 e 20 euro una tantum).
- Lepida: identità digitale gratuita tramite identificazione online con CIE, CNS o firma digitale. Nessun canone annuale, solo possibili costi una tantum per riconoscimento via webcam.
- Namirial: modello simile; il servizio base resta gratuito se l’attivazione avviene tramite strumenti già certificati (CIE, CNS).
- Tim ID, Intesi Group, ID InfoCamere, EtnaID: permettono la richiesta gratuita per chi possiede strumenti di identificazione elettronica, con una sola spesa se necessario l’intervento dell’operatore.
Oltre alle offerte standard, vale la pena considerare che alcune piattaforme, come Register.it, propongono soluzioni più costose (es. SpidItalia Power), ma in genere offrono funzionalità aggiuntive destinate a professionisti e imprese.
La CIE rappresenta una valida alternativa non soggetta a costi ricorrenti: chi possiede la Carta d’Identità Elettronica può accedere a tutti i servizi delle PA tramite l’app CieID. IT Wallet, integrato nell’app IO, si sta imponendo come la prossima piattaforma unificata di identità digitale pubblica sia italiana che europea, destinata a semplificare le modalità di login e a rendere superflui abbonamenti e canoni.
Confronto tra provider SPID: costi, modalità di attivazione e servizi offerti
| Provider | Canone annuale | Attivazione gratuita? | Costi di riconoscimento | Specificità servizi |
| PosteID | 6 € (dal 2° anno) | Primo anno gratuito | 12 € (sportello), gratuito con CIE/PIN/SMS certificato | Larga diffusione, facile gestione rinnovo |
| Aruba | 4,90 € + IVA | Sì, solo primo anno | Da 10 a 20 € via operatore/webcam | Procedure semplificate per aziende |
| InfoCert | 5,98 € | Sì, primo anno gratuito | Fino a 30 € per riconoscimento da remoto | Strumenti per professionisti |
| Sielte, Lepida, TIM ID, Namirial, EtnaID, Intesi Group | Gratuito | Sì (con CIE/CNS/firma) | Solo per identificazione da remoto (opzionale, una tantum) | Facilità di attivazione online, zero rinnovi obbligatori |
La scelta del provider dipende principalmente dagli strumenti a disposizione dell’utente. Se si possiede già una CIE, una CNS o una firma digitale, è possibile attivare SPID gratis con i principali operatori. Il vero discrimine economico, oggi, non è tanto il canone, ma il costo della prima identificazione quando si sceglie il riconoscimento video da remoto. Alcuni provider, come Register.it (SpidItalia Power), propongono soluzioni premium pensate per aziende e professionisti con servizi aggiuntivi a prezzo superiore (oltre 70 € il primo anno, poi canoni più elevati per rinnovi).
La Carta d’Identità Elettronica (CIE) e IT Wallet: identità digitale senza abbonamento
L’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica come metodo di accesso ai servizi digitali è ormai riconosciuto e incentivato dallo Stato italiano. Grazie all’applicazione CieID, chiunque possieda una CIE in corso di validità può autenticarsi su siti pubblici e accedere agilmente a prestazioni come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico e servizi locali.
Tra i vantaggi principali:
- Assenza totale di abbonamenti o canoni: il documento ha una validità decennale.
- Standard di sicurezza elevati con autenticazione a livello 3 (competenza tecnica rafforzata e crittografia avanzata).
- Riconoscimento europeo grazie alle normative eIDAS 2 e piena interoperabilità con il futuro schema europeo di Digital Identity Wallet.
- Gestione pubblica: la carta è emessa e controllata dal Ministero dell’Interno senza coinvolgimento di privati autorizzati.
Il principale ostacolo riscontrato dagli utenti meno esperti riguarda la configurazione iniziale (necessità di smartphone con NFC o lettore USB, inserimento PIN), ma la procedura è stata nel tempo semplificata e arricchita di guide informative.
IT Wallet, portafoglio digitale integrato nell’app IO, si prepara a rivoluzionare ulteriormente lo scenario nazionale con la gestione unificata di tutte le credenziali digitali e documenti ufficiali (patente, tessera sanitaria, ecc.), garantendo un accesso centralizzato ai servizi senza la necessità di sottoscrivere alcun abbonamento. L’orientamento legislativo degli ultimi anni spinge proprio su questa direzione, indicando la CIE e l’IT Wallet come destinazione privilegiata per i cittadini desiderosi di utilizzare un’identità digitale di proprietà pubblica, sicura e gratuita, nel rispetto della normativa vigente (art. 64 D. Lgs. 82/2005).
Esperienze e recensioni degli utenti: vantaggi, svantaggi e criticità delle alternative
Le opinioni raccolte tra i cittadini evidenziano una forte attenzione sia ai vantaggi pratici che alle possibili criticità delle diverse soluzioni:
- Molti utenti scelgono provider SPID a costo zero tramite la CIE o la firma digitale, apprezzando la rapidità di attivazione e l’assenza di rinnovi obbligatori. Segnalata però la necessità di disporre di strumenti tecnologici aggiornati (es. smartphone NFC), che può creare qualche difficoltà tra le fasce meno alfabetizzate digitalmente.
- L’apprezzamento per la CIE cresce soprattutto tra chi desidera eliminare ogni abbonamento e predilige soluzioni governative, ritenute più sicure per la gestione dei dati personali. Alcuni riferiscono procedure di accesso più complesse rispetto allo SPID, anche se la curva di apprendimento si è ridotta grazie alle nuove interfacce delle app.
- Le lamentele più frequenti relative agli SPID a pagamento riguardano la percezione di “tassa nascosta” per l’accesso a servizi pubblici essenziali. Tuttavia, chi dà priorità a semplicità e supporto capillare resta spesso fedele a PosteID, nonostante i 6 euro annui.










