Nel futuro degli smartphone non ci sono solo i dispositivi pieghevoli, ma anche telefoni dal design minimalista, con una scocca senza soluzione di continuità che fa a meno di connettori, pulsanti e fori per gli altoparlanti. L’idea è di Vivo, che in una conferenza a Pechino ha svelato un concept phone innovativo pronto a sbarcare in Europa, per essere messo in mostra al Mobile World Congress di Barcellona. Lo smartphone si chiama Apex 2019 e ha un corpo in vetro super unibody. Il display è senza cornici e senza foro per la fotocamera frontale, integrata sotto lo schermo così come il lettore di impronte digitali, che consente lo sblocco toccando qualsiasi punto della superficie.

Sui lati non ci sono tasti fisici, sostituiti dalla tecnologia Touch Sense con sensori di pressione. Manca la presa Usb: la ricarica e il trasferimento dei file avvengono attraverso la MagPort, un connettore magnetico. Di recente ci ha pensato un’altra azienda cinese, Honor, a stupire il grande pubblico con o smartphone con display forato. La multinazionale cinese ha presentato il device a Parigi, ma i motivi di interesse vanno al di là della presenza di uno schermo bucato in alto a sinistra per ospitare la fotocamera anteriore. Siamo infatti davanti al primo terminale che utilizza la nanolitografia per creare una nano texture.

Display da 6,4 pollici con risoluzione pari a 2.310 × 1.080, con una densità di pixel per pollice pari a 390 ppi, lo smartphone è quasi un edge-to-edge, tenendo conto che il pannello frontale occupa il 91,8% della superficie poiché integrare la fotocamera frontale nello schermo e dunque eliminando quel notch che sembra andare per la maggiore tra gli altri produttori. Tra le particolarità che il dispositivo porta con sé c’è il misuratore delle calorie degli alimenti in base al volume grazie alla TOF 3D camera. Il video editor riesce a identificare volti e creare highlights personalizzati per ogni soggetto. La tecnologia di selezione satellitare GPS e il GPS a doppia frequenza permettono di raggiungere la tua meta con accuratezza, anche nelle aree urbane.

A spingere Honor View 20 ci pensa il processore Kirin 980 accompagnato da 6 GB di RAM e 128 GB di storage a bordo senza però possibilità di estensione con microSD. Da segnalare la presenza di quella GPU Mali-G76 MP10 apprezzata da Epic Games con cui il produttore cinese per ottimizzare Fortnite per un gameplay a 60 fps. L’autonomia è assicurata dalla presenza di una batteria da 4.000 mah, strategica per l’utilizzo consueto dello smartphone, ma anche per il gaming. Il dissipatore a forma di S raffredda l’area attorno al chipset per garantire prestazioni durante il gioco. A chiudere il cerchio, il segnale Wi-Fi con tripla antenna promette sessioni di gioco senza alcun rallentamento.

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