Che il futuro sia sinonimo di Oled ovvero dei pannelli capaci di emettere luce propria e senza bisogno di componenti aggiuntivi, è davanti agli occhi di tutti. La dimostrazione arriva dall’adozione sempre più diffusa non solo nei televisori, ma anche negli smartphone. Il mercato dei display Lcd ovvero a cristalli liquidi, più economici e meno dispendiosi dal punto di vista energetico, resiste e si rinnova. In entrambi i casi, il concetto centrale che sta ispirando le azioni dei produttori è quello della convergenza ovvero della creazione di un salotto digitale all’interno del quale usare smartphone, tablet, PC e TV.

Oled vs Lcd: le principali differenze

Le differenze di qualità tra Oled e Lcd sono da ricondurre a due aspetti: solo nel primo caso l’immagine non varia al cambiare dell’angolo di visualizzazione. E poi, quando un pixel è nero il contrasto è migliore e la qualità di visione è più soddisfacente. Di contro, al di là dei prezzi più alti di televisori e smartphone con panelli Oled, c’è la maggiore velocità di usura. Di interessante c’è adesso il nuovo focus della società di ricerca Display Supply Chain Consultants, secondo cui l’adozione dei pannelli Oled supererà quello dei display Lcd negli smartphone entro il 2020. Come dire, più passa il tempo e minori saranno le occasioni di scelta. E già entro la fine dell’anno, gli schermi flessibili saranno una realtà popolare.

Dall’estremo oriente ovvero da Giappone, Corea del Sud, Taiwan, diventate insieme agli Stati Uniti le patrie dell’elettronica di consumo, ecco poi i televisori che oltrepassano la soglia dei 100 pollici e dei 10 milioni di pixel. L’esperienza di visione viene resa insuperabile grazie alla capacità degli schermi di trasformarsi da piatti a curvi schiacciando un semplice tasto. Questi modelli sono caratterizzati da un nuovo design, senza cornice e con la luce d’ambiente integrata sui lati, che ottimizza l’angolo di curvatura del display per offrire un’eccellente qualità di visione da una distanza di pochi metri. Stanno poi acquistando terreno i televisori con schermo Oled Ultra Hd. La qualità delle immagini coincide con la perfezione. Già adottata in alcuni modelli di smartphone e tablet, la tecnologia sta facendo la sua comparsa anche nei display più grandi.

In parallelo, anche la qualità dell’audio è stata portata a un livello superiore, ulteriormente personalizzabile con una soundbar o con i più evoluti sistemi di home theatre. E siccome nessun dettaglio va lasciato al caso, ecco che perfino i telecomandi si adattano nella forma e nelle funzioni. Sempre più facilmente si trovano quelli Smart Touch di forma curva, magari con pad centrale e con tanto di mini display per la gestione delle funzionalità smart di nuova generazione.

La parola chiave non è più possesso, ma accesso. La maggior parte dei televisori si attrezza dunque per lo streaming per la visione di film, serie TV, spettacoli, eventi sportivi. Di più: diventano piattaforme per giocare ovvero veri e propri ecosistemi aperti a qualunque tipo di pubblico.

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