Il primo smartphone pieghevole di Samsung, il Galaxy Fold, sarà spedito dall’11 settembre. Il dispositivo era atteso sul mercato già ad aprile, ma il lancio è stato rinviato per via di problemi allo schermo. La società ha annunciato a luglio sarebbe stata pronta a vendere Galaxy Fold a settembre dopo aver apportato modifiche tra cui il rafforzamento delle cerniere.

I ritardi sono costati alle vendite del gigante tecnologico sudcoreano che avrebbero potuto fornire un discreto aumento delle entrate durante la lenta stagione estiva. Samsung ha promesso di inaugurare una nuova era di pieghevoli come parte del suo sforzo per mostrare l’innovazione nel mercato degli smartphone.

Samsung Galaxy Fold, uscita l’11 settembre

La principale modifica al Galaxy Fold Samsung l’allungamento della pellicola protettiva per avvolgere l’intero schermo e le cornici esterne, rendendo più difficile la separazione delle parti. Samsung avrebbe anche rifatto il cardine, adesso più rivolto verso l’alto e a filo del display. Il device esibisce un display Amoled da 7,3 pollici con supporto per HDR10+ e un rapporto di aspetto 4.2:3. Per via delle sue caratteristiche è in grado di visualizzare fino a tre app sullo schermo, che diventa un Super Amoled HD+ da 4,6 pollici con rapporto d’aspetto 21:9 se piegato.

Spinto dal processore Qualcomm SDM855 Snapdragon 855 octa core (2,8 GHz + 2.41 GHz – 1.78 GHz) con 12 GB di RAM e 512 GB di storage, Samsung Galaxy Fold è equipaggiato con sistema operativo è Android 9.0 e sarà verosimilmente aggiornabile ad Android 10. La batteria è da 4.380 mAh con supporto per la ricarica rapida, anche via wireless. Nella parte posteriore del Samsung Galaxy Fold, da sbloccare con riconoscimento facciale o impronta digitale, è presente una fotocamera con tre sensori da 16, 12 e 12 megapixel mentre in quella frontale è presente una videocamera da 10 megapixel.

Non solo, ma da aperto spuntano altri due sensori fotografici, da 10 e da 8 megapixel per un totale di 6 sensori. Il prezzo di vendita del device sfonda il tetto di 1.000 euro. Il mese scorso, la rivale cinese Huawei ha ritardato il previsto lancio di settembre del suo primo telefono pieghevole, il suo secondo rinvio quest’anno, mentre è costretta ad affrontare i problemi che derivano dall’inclusione della lista nera commerciale stilata dagli Stati Uniti. Il blocco minaccia l’accesso del gigante cinesi a tecnologie statunitensi cruciali come Android di Google.

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