Dopo un anno, sei mesi e dodici giorni, la Tesla Roadster di Starman ed Elon Musk ha completato la sua prima orbita completa del sole. L’auto ha percorso 57.936 chilometri muovendosi a una velocità di 120.922 chilometri orari. Musk è probabilmente deluso dal fatto che il Roadster non sia l’oggetto più veloce in circolazione creato dall’uomo. Il record è attualmente detenuto dalla sonda Helios 2, che ha raggiunto una velocità superiore a 160.000 chilometri orari in orbita intorno al sole.

SpaceX Starman, Tesla Roadster e la prima orbita attorno al sole

C’è ancora molto tempo da percorrere prima che Starman, personaggio ispirato al fumetto ricreato da SpaceX come un manichino vestito con una tuta spaziale, ritorni e faccia il suo atterraggio sulla Terra.

Sarà possibile intravedere la Roadster rossa il 5 novembre 2020, quando si prevede che l’auto elettrica si troverà a poco meno di 52 milioni di chilometri di distanza. Non si prevede che il veicolo raggiungerà di nuovo la Terra fino al 2047. C’è una possibilità che la Nasa incontrerà Starman nello spazio, con la missione pianificata su Marte 2020 che cerca di raccogliere campioni da Marte e riportarli sulla Terra per studiare. Resta da vedere se Starman e la sua Tesla Roadster sopravvivranno abbastanza a lungo nel duro spazio spaziale, pieno di radiazioni.

A proposito di Marte, la Nasa invierà l’anno prossimo un altro rover. Lo han chiamato Mars 2020 e in attesa che un essere umano possa mettere piede sul pianeta, offre a tutti la possibilità di inviare i propri nomi al cosiddetto pianeta rosso. Il rover porterà i nomi delle persone su chip stampati. Mars 2020, come i suoi predecessori, andrà a caccia della vita microbica passata, studierà il clima e la geologia del pianeta e raccoglierà anche campioni di Marte per tornare sulla Terra.

Persone di tutto il mondo possono aggiungere il proprio nome all’elenco e ottenere una carta d’imbarco per Marte. Finora, la Nasa non ha fissato un limite al numero di nomi che verranno inviati a bordo del rover ma le procedure sono già in corso. Il Microdevices Laboratory del Jet Propulsion Laboratory della Nasa in California utilizzerà un fascio di elettroni per stampare i nomi su un chip di silicio.

Le righe di testo saranno inferiori di un millesimo alla larghezza di un capello umano (75 nanometri). A quella dimensione, più di un milione di nomi possono essere scritti su un singolo chip più piccolo di una moneta da un euro. I chip passeranno sul rover sotto una copertura di vetro.

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