Arrivano i nuovi televisori Philips e l’asticella della qualità affiancata all’innovazione viene portata un po’ più in su. Da una parte c’è la spinta dal processore P5 di terza generazione e dall’altra maggiore potenza, da una parte la moltiplicazione dei modelli con pannelli Oled e dall’altra il supporto ad Android TV basato sul nuovo sistema operativo Android 9 Pie e l’assistente digitale Amazon Alexa. Più nel dettaglio, i modelli da segnare sul taccuino per il 2019, così come indicati dal produttore, sono

  • Philips Oled TV 804 / 854 – 55” 65”
  • Philips 9104 Lcd – European design & craftsmanship with Georg Jensen. 55”
  • Philips 8804 Series – Premium Lcd PQ and Sound. 50” 55” 65”
  • Philips 7504 Performance Series – high-quality mid-range Android LCD set with integrated sound base. 50” 55”
  • Philips 7304 Performance Series – New high-quality mid-range Android LCD sets. 43” 50” 55” 58” 65” 70”
  • Philips 6814 – Lcd with Amazon Alexa Built-in. 43” 50” 55” 65”
  • Philips 6704 /6754 – Introductory Ambilight Lcd TVs. 43” 50” 55” 65” 70”

Contributi per acquistare una TV di nuova generazione

Il tutto ricordando che per i consumatori si tratta di programmare un nuovo acquisto di televisore entro cinque anni, magari uno di quelli di ultimissima generazione. Quelli in grado di supportare HD e Ultra HD o di consentire il fermo immagine e il successivo restart. L’alternativa è attrezzarsi con un nuovo decoder da poco più di 30 euro. E comunque approfittando di contributi e incentivi statali che, diciamolo pure, potrebbero non bastare. Ammonta infatti a 100 milioni di euro in quattro anni come contributo alle famiglie per l’adeguamento delle TV in vista dello switch off del digitale terrestre di seconda generazione attualmente in uso, previsto per il primo luglio 2022 e dovuto al trasferimento delle frequenze per il servizio di telefonia mobile 5G.

Il processo sarà graduale per aree geografiche. L’obiettivo è chiaro: sostituire il 90% dei televisori da qui a cinque anni. Dal 2019 al 2022 è previsto un contributo di 100 milioni di euro per le famiglie che dovranno cambiare il televisore o adeguarlo con decoder e che rientrano nella categoria di utenti già esonerati dal pagamento del canone. L’agevolazione dovrebbe valere soltanto per un televisore a famiglia. Per questa fascia di reddito si prevede un contributo fino a 50 euro. Difficile però stabilire ora sin da subito quante siano le famiglie realmente interessate considerando che sono già in commercio televisori compatibili con il nuovo standard.

Lo switch off al DVB-T2, il nuovo sistema per le trasmissioni digitali terrestri, è in corso e c’è anche una data, quella del 30 giugno 2022, per la transizione alla nuova modalità che dovrebbe rendere obsoleti quasi tutti gli apparecchi televisivi. Nell’articolo 89 della norma che prevede la transizione alla tecnologia 5G e quindi la cessione della banda 700 agli operatori di telefonia è infatti previsto che l’Agcom approvi entro il maggio del prossimo anno un nuovo piano di assegnazione delle frequenze che avverrà zona per zona, gradatamente.

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