Tutto pronto per la presentazione di Huawei dei nuovi smartphone di punta di prossima generazione della serie Mate 30. L’appuntamento è nella giornata di oggi 19 settembre 2019 a Monaco, in Germania. E c’è subito una novità: dopo la fine dell’estensione del divieto commerciale di Huawei ad agosto, Google ha annunciato che la prossima serie Mate di Huawei non sarà equipaggiata con il sistema operativo Android.

Un portavoce di Google ha spiegato che Mate 30 non può essere venduto con app e servizi Google concessi in licenza a causa del divieto degli Stati Uniti sulle vendite a Huawei. L’alternativa è Harmony OS, sistema operativo basato su microkernel simile a Fuchsia su cui Google sta lavorando. Nel corso dei prossimi tre anni, Harmony sarà ottimizzato e gradualmente adottato su una gamma più ampia di dispositivi intelligenti.

Huawei Mate 30, specifiche e caratteristiche attese

La serie Mate 30 di Huawei dovrebbe essere alimentata dal SoC Huawei HiSilicon Kirin 990. Non sappiamo se tutti i device Huawei Mate 30 Pro saranno dotati di un modem 5G o ci sarà una speciale variante 5G della serie Mate 30, proprio come con il Samsung Galaxy Note 10 Plus 5G. Il Mate 30 Pro dovrebbe essere dotato di un display Amoled da 6,7 pollici con una frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Si vocifera che abbia tre telecamere sul retro con sensori da 40 megapixel con zoom ottico fino a 5x e uno zoom digitale 50x.

La configurazione della fotocamera dovrebbe includere 4 sensori e sarà quasi sicuramente il primo telefono del marchio a utilizzare il processore Kirin 990, lanciato al salone della tecnologia IFA in Germania. Indipendentemente dal sistema operativo utilizzato dal telefono, è quindi attesa la nuova interfaccia utente EMUI 10. Le incertezze sono quindi legate alla presenza del Google Play Services con Huawei potrebbe puntare sulla propria soluzione, ricordando come abbia già svelato la sua alternativa ad Android e che sta anche lavorando sul proprio servizio di mappatura.

L’arrivo dei nuovi cellulari Huawei è infatti segnato dal dubbio sull’utilizzo o meno del sistema operativo Android e dei relativi servizi Google. A causa della prosecuzione dei problemi di Huawei con il governo degli Stati Uniti, potrebbe non essere stata garantita la licenza completa per l’utilizzo del software. Da parte sua, Huawei ha espresso la certezza di puntare su Android, ma non è entrato nei dettagli su come raggiungerà questo obiettivo.

Allo stato attuale, si presume che il blocco imposto alle società statunitensi che intrattengono rapporti commerciali con Huawei impedisca di implementare i servizi Google su telefoni non precedentemente annunciati.

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