Con il nuovo aggiornamento di WhatsApp fa la sua comparsa la funzione di condivisione della propria posizione in tempo reale. Il funzionamento è semplice: basta premere sul pulsante degli allegati e abilitare la condivisione in tempo reale del menù di localizzazione. La condivisione è attivabile sia nelle chat singole che in quelle di gruppo. L’utilità? Far sapere dove ci si trova per farsi raggiungere con maggiore facilità e senza dover fornire complicate spiegazioni, ad esempio. Il tutto, assicura la società che gestisce il popolare software di messaggistica istantanea, avviene nella massima sicurezza poiché la funzione “posizione attuale” è protetta con una cifratura end-to-end.

La novità farà la sua comparsa in tempi brevi e sarà disponibile sia su iPhone e sia sugli smartphone Android. Va da sé che è lo stesso utente a decidere se e per quanto tempo condividere la propria posizione. Se la durata di default è di 60 minuti, è possibile ridurre il tempo a 15 minuti o innalzarlo a 8 ore. Come messo nero su bianco dalla stessa WhatsApp, il possessore dello smartphone può decidere di interrompere la condivisione in qualsiasi momento o solo attendere che il tempo impostato scada.

A proposto di WhatsApp, il cofondatore Brian Acton ha deciso di lasciare la società per dedicarsi al mondo no-profit. Il rampante informatico 45enne laureato a Stanford, ha spiegato in un post su Facebook quali saranno le sue prossime mosse. “Ho deciso di avviare un’organizzazione senza scopo di lucro incentrata sull’intersezione di no-profit, tecnologia e comunicazione. Alla mia età sono molto fortunato ad avere la flessibilità per assumermi nuovi rischi e concentrarmi su ciò che mi appassiona”. Jan Korum, il socio con il quale Acton ha dato vita a WhatsApp, attuale amministratore delegato dell’azienda, resterà invece dov’è. Tutti e due sono ex dipendenti di Yahoo!.

Nuove Storie di Instagram

Le Storie di Instagram potrebbero presto evolversi. La funzione che consente di raccontare la nostra giornata attraverso foto e brevi filmati, e che il social ha deciso di integrare visto il successo riscosso da un’opzione molto simile di Snapchat, è piaciuta tanto fin dal suo debutto, che è avvenuto un anno fa. Oggi pubblicano Storie 250 milioni di utenti su un totale di 700 milioni di utilizzatori. Dopo un giorno le storie scompaiono automaticamente. Presto sarà possibile usare per comporre questi racconti anche foto e video creati nel corso dell’ultima settimana, mentre ora c’è il vincolo che impone o di realizzare il materiale al momento o di usare quanto scattato o girato nelle ultime 24 ore. A chi è stanco di visualizzare le creazioni degli utenti troppo attivi, Instagram permette di scegliere che alcune storie non vengano inserite nel flusso di quelle che invece interessano, così che non appaiono nel momento in cui si avvia la riproduzione.

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