Boom di visualizzazioni in tutto il mondo, anche in italiano, del video della lite tra un autista Uber e il fondatore Travis Kalanick. Il filmato è diventato virale e il Ceo di Uber è stato costretto a scusarsi pubblicamente. Impegnandosi a «crescere», si dice «imbarazzato» dal suo comportamento. Ammissione pubblica dopo l’ennesima grana per l’app di auto con conducente: Kalanick è stato ripreso, e il video pubblicato online, nel corso di uno scontro con un autista Uber. Fawzi Kamel, l’autista, ha rivolto alcune domande all’amministratore delegato sulle tariffe e gli ultimi cambi decisi. Il colloquio inizia calmo, poi i toni si accendono e lo scontro diventa duro.

«Non ci fidiamo più di te – dice l’autista -, la gente non si fida più di te, io ho perso 97mila dollari per colpa tua (probabilmente fra i costi delle corse e l’acquisto dell’auto usata per lavorare, ndr), ho fatto bancarotta per colpa tua». Kalanick perde la pazienza e risponde a male parole, prima di avvicinarsi alla portiera della macchina per scendere. Il video postato diventa virale, e Kalanick viene travolto dalle critiche. «Ho trattato l’autista in modo irrispettoso. Dire che mi vergogno del mio comportamento è dire poco», dice Kalanick presentando le proprie scuse. «È chiaro che il video riflette chi sono e le critiche che ho ricevuto mi ricordano che devo cambiare come leader e crescere. È la prima volta che ammetto di aver bisogno di un aiuto nella leadership e intendo averlo». Il video di Kalanick è l’ultimo incidente in ordine di tempo ed evidenzia la crisi che ha colpito Uber.

Uber è un’app che collega direttamente passeggeri e autisti in tutto il mondo. In Italia è arrivato tre anni fa e ora pure a Roma e Firenze. Il download dell’app per smartphone e tablet Android e per iPhone e iPad è gratuito. Quando si apre, una mappa mostra la nostra posizione e quella dell’auto con conducente più vicina. Viene calcolato il tempo di attesa previsto e per la prenotazione basta un click. Una volta terminata la corsa, il costo è addebitato sulla carta di credito del cliente. Ma Uber non è la sola app per chiedere un passaggio, avere un’auto, muoversi in città. Sono tante altre le soluzioni per gli utenti italiani.

  1. Atm Milano. Fornisce informazioni, in tempo reale, sui trasporti pubblici di Milano. Fra le funzioni consente di acquistare anche i biglietti.
  2. BlaBlaCar. La piattaforma di car pooling che mette in contatto in 22 Paesi chi ha posti liberi in auto con le persone che cercano un passaggio.
  3. Car2go. La piattaforma di car sharing ha raggiunto, lo scorso anno, 2,2 milioni di clienti che hanno effettuato 22 milioni di noleggi.
  4. Enjoy. La piattaforma di automobili e scooter condivise del gruppo Eni è disponibile a Torino, Milano, Firenze, Roma e Catania.
  5. GoEuro. L’app compara i prezzi e i tempi di viaggio, in una sola ricerca, di treni, aerei e autobus. Ha 30 milioni di utenti in oltre 120 Paesi.
  6. Moovit. Questa app fornisce i percorsi di autobus, metro e tram di oltre 1.200 città nel mondo e ha superato i 50 milioni di utenti.
  7. Shar’ngo. L’app consente di usare il servizio di car sharing elettrico che è attivo in tutta Europa. In Italia è presente a Milano, Firenze e Roma.
  8. Urby. È un aggregatore di tutta la mobilità urbana che permette agli utenti di prenotare la miglior soluzione per raggiungere una destinazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome