Via libera alla riforma del processo penale approvata dall’Aula del Senato con il voto di fiducia. Di fatto è un maxi emendamento di 94 commi che sostituisce il testo di 40 articoli approvato dalla commissione Giustizia del Senato lo scorso agosto, dove sono fermi quattro disegni di legge su amnistia e indulto. L’intero fascicolo è adesso finito online, contiene norme specifiche sul carcere – semplificazione delle modalità di accesso a misure alternative; interventi di medicina penitenziaria a favore dell’integrazione dei detenuti stranieri; agevolazioni per il lavoro retribuito dei condannati e riconoscimento del diritto all’affettività – e in qualche modo rappresenta l’anticamera di una eventuale trattazione delle questioni di amnistia e indulto. Sono 8 i punti centrali:

  1. Taglio dei processi
  2. Carceri
  3. Stretta sui tempi
  4. Pena e prescrizioni
  5. Riti alternativi
  6. Impugnazioni
  7. Vittima e imputato
  8. Intercettazioni

Taglio dei processi. Il disegno di legge approvato dal Senato in materia penale contiene innanzitutto novità deflattive, per diminuire il numero di procedimenti. Esse sono: estinzione dei reati procedibili a querela di parte se il danno viene risarcito prima del processo; procedibilità a querela per tutti i reati contro la persona puniti con pena sotto quattro anni, al di fuori della violenza privata; patteggiamento in appello, ma non per reati di mafia e terrorismo.

Carceri. Semplificazione delle modalità di accesso a misure alternative; interventi di medicina penitenziaria a favore dell’integrazione dei detenuti stranieri; agevolazioni per il lavoro retribuito dei condannati e riconoscimento del diritto all’affettività. Niente spazio per ora per amnistia e indulto.

Stretta sui tempi. Il pubblico ministero ha tre mesi di tempo per decidere se esercitare l’azione penale dopo la fine delle indagini. I mesi diventano 15 per mafia e terrorismo. Il pm, se resta inerte, può subire l’avocazione del fascicolo. Partecipazione a distanza ai processi per imputati per delitti di grave allarme sociale.

Pena e prescrizioni. Pene più severe per furto in abitazione, estorsione, rapina e scambio elettorale politico mafioso. Periodi di congelamento della prescrizione in caso di sentenza di condanna. Prescrizione più lunga per corruzione, induzione indebita, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, maltrattamenti e reati sessuali di diversa natura in danno di minori.

Riti alternativi. Controlli semplificati sui patteggiamenti. Sconti di pena per riti abbreviati riguardanti contravvenzioni. Termine dato al pm per replicare alle indagini della difesa depositate poco prima della richiesta di giudizio abbreviato. Il rito abbreviato sana eventuali irregolarità procedurali e radica la competenza del giudice.

Impugnazioni. Inammissibilità appelli generici. Divieto per l’imputato di ricorrere personalmente per Cassazione. Possibilità per la Cassazione di dichiarare l’inammissibilità dei ricorsi senza formalità. Aumento sanzioni pecuniarie in caso di inammissibilità.

Vittima e imputato. Diritto per la persona offesa di chiedere informazioni sullo stato del procedimento penale. Più difficile dilazionare i colloqui in carcere, nelle indagini, tra difensore e indagato.

Intercettazioni. Regolamentazione dell’uso investigativo dei trojan. Maggiore riservatezza sulle conversazioni intercettate. Introdotto il reato di diffusione di conversazioni o riprese effettuate fraudolentemente per finalità di danno altrui.

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