Il logo del social netowrk di Google, Orkut
Il logo del social netowrk di Google, Orkut

Il colosso Google vuole chiudere Orkut, il suo social network attivo da 10 anni. È nato insieme a Facebook quindi si tratta di uno dei primi grandi e condivisi social network. In Italia, Facebook fa la parte del leone e una percentuale altissima di italiani passa gran parte della giornata sui social network come Facebook e Twitter. Forse in Italia nessuno s’è reso nemmeno conto dell’esistenza di questo social network e la chiusura prevista per settembre non provocherà nessuna crisi di pianto o d’isteria collettiva, almeno in Italia.

Il più utilizzato social network in Sudamerica

In alcuni Paesi, come in Brasile (il 50% degli utenti), India (più del 20%) e USA (18%), il sito era molto utilizzato ma la concorrenza di Facebook e Twitter lo ha sconfitto e destinato a una fine solitaria. Grazie però al numero di utenti dei grossi Paesi prima citati, anche i numeri di Orkut non erano poi così bassi: nato nel 2004, nel 2011 si sono iscritti oltre 32 milioni di utenti, mentre in Facebook soltanto 10 milioni. Forse la chiusura è stata causata dal passaggio a Facebook di uno dei dirigenti Google in Sudamerica. Facebook vorrebbe implementare la sua presenza nei grandi Paesi sudamericani, grandi territori non ancora completamente “facebookizzati”.

Cos’è Orkut

Orkut è una grande community, con profili con foto, video e informazioni personali ma soprattutto con comunità di utenti con interessi comuni o della stessa nazionalità o lingua. Soltanto gli utenti gmail potevano entrare in questo social network e gli esterni non potevano accedere a nessun dato o profilo di Orkut.

Youtube ancora più social?

La sua chiusura fa quasi più clamore della sua esistenza. Anche l’altro social network di Google, Google Plus, sta resistendo con fatica solo grazie ad hangout e a gruppi di condivisione di contenuti, nonché al semplice fatto che tutti gli utenti Gmail sono direttamente connessi a Google Plus. Esisteva anche Google Wave, ma anche di questo si sono perse le tracce per il pubblico più ampio. Google prova ora a puntare tutto su Blogger e Youtube. Chissà che quest’ultimo non prenda una vena più social e diventi una community con ancora più funzioni.