Non è un caso la moltiplicazione degli assistenti virtuali perché è la dimostrazione di come si tratti di una innovazione che convince un numero sempre più crescente di consumatori. Grazie ai vari Google Assistant, Alexa di Amazon, Siri di Apple e Cortana di Microsoft è possibile dialogare con i dispositivi domestici usando i comandi vocali. Sono insomma il centro delle smart home.

Google Assistant per smart speaker e non solo

Punto di forza di Google Assistant è senza dubbio la possibilità di fare riferimento all’ampio ecosistema proposto dalla società di Mountain View che sfrutta e con cui si integra. La diffusione è pressoché inarrestabile, tenendo conto che Google Assistant trova spazio negli smartphone e nei tablet equipaggiati con sistema operativi Android, nelle varie versione degli smart speaker di BigG, disponibili anche in Italia, e perfino in altri prodotti hi-tech di aziende terze che hanno implementato i comandi vocali.

Alexa di Amazon, l’ultimo arrivato ma non l’ultimo della lista

Scatto in avanti nel segmento di di mercato degli assistenti virtuali per Amazon. La prima versione di Alexa risale ormai a quattro anni fa, ma solo adesso mosra tutte le sue potenzialità grazie all’implementazione negli smart speaker Echo. Adesso è diventato un punto fermo sia come assistente integrato di TV e smart speaker e sia per la gestione di tutti quei device compatibili con Alexa, che li controlla con una delle sue Skill

Siri di Apple per iPhone e iPad

Su un punto non ci sono dubbi: versione dopo versione l’assistente vocale Siri di Apple è migliorato. La sua prima versione risale al 2012, ma per averlo in lingua italiana è stato necessario un successivo aggiornamento. Adesso è diventato un punto fermo dei dispositivi mobile dell’azienda di Cupertino – iPhone e iPad su tutti che l’hanno sempre ospitato – e di recente ha fatto la sua comparsa anche sulla piattaforma Homekit. Un passaggio che permette a Siri di inserirsi nel contesto della domotica e di diventare parte integrante delle smart home.

Cortana di Microsoft in parabola discendente

Cortana è protagonista di una parabola discendente perché è stato uno dei primissimi assistenti virtuali ad affacciarsi sul mercato. Microsoft puntava su questo strumento per rilanciare Windows 10 in grande stile, ma il suo utilizzo e il suo successo sono stati al di sotto delle migliori aspettative. Fino al punto che adesso è stato integrato nei vari Google Assistant e Alexa. Il know-how dell’azienda di Redmond è andato così perso e le sue funzionalità sono adesso sfruttate da altri.

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