Online la nuova web app sviluppata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per visualizzare la copertura della banda larga e ultralarga in Italia. Basta collegarsi alla pagina maps.agcom.it/agcomapps/BBmap per iniziare utilizzarla, ben sapendo che è ottimizzata anche per la lettura tablet e smartphone. Gli utenti possono visualizzare statistiche a livello regionale o comunale in tempo reale, verificando quali servizi e tecnologie sono disponibili e il relativo bacino di utenza. L’app permette agli utenti di contribuire al miglioramento del sistema segnalando eventuali errori o imprecisioni, che poi saranno corretti e riportati online. Si tratta evidentemente di un passaggio fondamentale prima dell’eventuale adesione alle offerte e ai prezzi più convenienti proposti dai vari Fastweb, Tim, Tiscali, Vodafone o Wind.

Banda larga, diritto degli italiani

Diritto ad avere la banda larga a casa, per tutti gli italiani, così come ora è per la linea telefonica normale, la luce, l’acqua, il gas. È la rivoluzione a cui sta lavorando l’Autorità garante delle comunicazioni, a partire da una delibera messa nera su bianco. È il primo passo per imporre la copertura a banda larga (Internet ad almeno 2 Megabit) agli operatori su tutto il territorio nazionale. Secondo le stime citate nella stessa delibera, ci sono circa 1-2 milioni di italiani privi di possibilità di dotarsi di banda larga fissa (Adsl o fixed wireless). Anche se secondo gli operatori ben il 99 per cento della popolazione è coperto, infatti, c’è una differenza tra la teoria e la pratica, a quanto scrive la stessa Autorità.

Alcuni utenti ufficialmente coperti sono impossibilitati ad attivare la connessione per via di problemi imprevisti sulla rete (come un doppino troppo lungo) oppure non riescono ad arrivare effettivamente a 2 Megabit. Almeno la metà delle famiglie italiane utilizza una velocità di accesso a Internet almeno pari a 2 Mbps e oltre l’80% delle connessioni a banda larga include una velocità almeno pari a 2 Mbps: sono i due criteri, tratti dalla normativa europea, che hanno spinto Agcom a indicare la velocità di 2 Megabit come diritto minimo per tutti i cittadini. Una volta che aumenterà la quantità di italiani con connessioni a 7 megabit o oltre, salirà anche la velocità della banda larga garantita a tutti.

Adesso bisognerà aspettare, entro fine anno, che terminerà l’iter normativo di Agcom, che poi passerà la palla al Ministero dello Sviluppo economico, al quale spetta l’ultima parola nella materia.

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