Si sarebbe fatta consegnare prima la carta di credito per fare la spesa, ma in realtà l’avrebbe utilizzata per acquistare prodotti di elettronica di consumo, come televisori di ultima generazione e smartphone, oltre a numerosi elettrodomestici. La donna avrebbe poi aperto conti correnti anche al di fuori della zona di residenza per dare meno all’occhio. E non si sarebbe fatta mancare una polizza vita da 50mila euro. Fino ad arrivare a farsi staccare assegni su assegni per un totale di circa 160.000 euro. Protagonisti di questa vicenda sono una donna marocchina di 45 anni e un pensionato 90enne di Bertinoro, in provincia di Forlì. Il punto è che la prima avrebbe manipolato il secondo ed è infatti accusata di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita.

Il rapporto tra i due è presto detto: l’uomo aveva affittato alla donna l’appartamento sotto al suo. E non sembravano esserci ragioni per dubitare considerando che la 45enne risiedeva in Italia da una decina d’anni e aveva un lavoro stabile in una grande azienda alimentare. I sospetti sono iniziati quando due nipoti del pensionato erano stati contattati dalla banca del pensionato perché nell’arco di dieci giorni aveva staccato tre assegni per 10, 50 e 80mila euro, tutti regolarmente incassati dalla donna.

Una leggerezza che le è costata cara perché i carabinieri si sono subito attivati riuscendo a ricostruire la storia, il cui passaggio chiave è rappresentato dai problemi di salute dell’anziano fino alla perdita di lucidità. La vicenda è oggetto di discussione e di condivisione sui siti di social network con osservazioni di ogni tipo, spesso e volentieri fuori le righe. Complessivamente gli uomini dell’Arma hanno recuperato oltre 140mila euro. La restante parte sembra sfumata.

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