Il confronto sui vaccini obbligatori 2017 per l’iscrizione a scuola ha funzionato e il testo modificato del decreto Lorenzin (con una riduzione da 12 a 10) sembra essere destinato, eccetto sorprese sempre possibili, all’approvazione al Senato già entro questa settimana. E dalla Francia arriva l’annuncio che dal prossimo anno arriverà l’obbligatorietà anche Oltralpe. Il nuovo testo, ha sottolineato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è coerente con «gli obiettivi di innalzare l’immunità per alcune malattie per le quali oggettivamente c’è una emergenza in corso, come per il morbillo. E nello stesso tempo abbiamo rafforzato la parte delle patologie più rare ma comunque molto pericolose, come la meningite su cui c’è un invito attivo alla vaccinazione».

In buona sostanza resta l’obbligo per 10 vaccini. Solo consigliate (anche se le Asl dovranno chiamare direttamente le famiglie) quattro vaccinazioni:

  1. anti-meningococco B
  2. anti-meningococco C
  3. anti-pneumococcica
  4. anti-rotavirus

Le 10 vaccinazioni obbligatorie diventano così

  1. anti-poliomielitica
  2. anti-difterica
  3. anti-tetanica
  4. anti-epatite B
  5. anti-pertosse
  6. anti-Haemophilus influenza e tipo b
  7. anti-morbillo
  8. anti-rosolia
  9. anti-parotite
  10. anti-varicella

Il testo sui vaccini obbligatori prevede che entro dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto e successivamente ogni sei mesi, il Ministero della Salute dovrà fornire indicazioni operative per l’attuazione della misura dei vaccini obbligatori in base alla quale le Regioni assicurano l’offerta attiva e gratuita delle quattro vaccinazioni consigliate. All’atto dell’iscrizione, il genitore può quindi anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione ed ha tempo per presentare copia del libretto vaccinale sino al 10 luglio di ogni anno. Avrà tempo fino al 10 marzo per l’anno scolastico 2017-2018 secondo le disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto.

A contribuire a sbloccare la situazione è stato anche il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, sostanzialmente favorevole al testo emendato che, si legge nel documento «appare pienamente rispondente ad affrontare le problematiche epidemiologiche del Paese». L’inclusione nell’obbligo per l’accesso a scuola 10 vaccini, ovvero i 6 vaccini contenuti nella formulazione esavalente (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse ed emofilo di tipo B) e tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella) è giustificata dal carattere di urgenza ed emergenza dettata dal declino delle coperture vaccinali e dalla situazione epidemiologica nazionale, come l’epidemia di morbillo.

Per i quattro vaccini raccomandati nell’emendamento dal Senato, l’Istituto Superiore «ritiene comunque necessario rafforzare con norma di legge la raccomandazione già contenuta all’interno del piano nazionale vaccini per una offerta attiva e gratuita dei quattro vaccini, data l’urgenza di raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali, anche per far fronte a possibili eventi epidemici».

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