La marcia indietro non ci sarà e le tariffe per cellulari sono dunque destinate a essere cambiate. Non c’è infatti alcun rinvio della fine dei costi aggiuntivi del roaming, anzi c’è il rischio di sanzioni per quegli operatori che non saranno pronti al 15 giugno. La possibilità di chiedere 12 mesi di deroga riguarda solo quegli operatori che avessero perdite complessive superiori al 3%, ma in Italia è molto poco probabile che sia il caso degli operatori medio-grandi come Tim, Vodafone o Wind Tre. È quanto precisa il direttore generale della Dg Connect della Commissione europea, Roberto Viola, avvertendo che operatori come Free, alle cui spalle c’è Iliad, decisa a conquistare il 10-15% del mercato italiano della telefonia mobile, si sono già adeguati.

La deroga per gli operatori che avessero dalla fine dei sovraccosti del roaming perdite al fatturato complessivo di almeno il 3% era già prevista dal regolamento adottato il 15 dicembre da Bruxelles, e le linee guida del Berec spiegano semplicemente come attuare in concreto le norme già stabilite dalla Commissione europea, spiega Viola. In Italia la valutazione spetta all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ma il traffico è molto bilanciato: in media gli italiani viaggiano appena 2,2 giorni l’anno e anche tra chi viaggia, il numero medio di giorni passati all’estero è di 8, ha aggiunto il direttore generale della Commissione europea.

Quindi l’impatto complessivo sugli operatori è basso, e non raggiungerà mai una perdita del 3%. Quelli più a rischio sono, al contrario, gli operatori dei Paesi del Nord Europa. Ci sono comunque delle deroghe anche al roaming a costo zero: per esempio se l’utente sta abusando della linea, salvo circostanze specifiche da dimostrare, o ricorre al roaming per un periodo superiore ai 4 mesi. Tali eventuali costi aggiuntivi, secondo le linee guida, non possono comunque superare le tariffe wholesale regolamentate nell’Unione europea. Come già previsto l’operatore può infatti prevedere costi aggiuntivi se il cliente usa il telefono più in roaming che nel suo Paese.

Tra gli operatori che in questo mese di aprile 2017 hanno fatto la loro comparsa sul suolo italiano con offerte e tariffe per cellulari ad hoc nel segno del risparmio sia per chiamate all’interno dei confini nazionali e sia dall’estero c’è Kena Mobile. Ricordando come dietro ci sia un colosso come il gruppo Telecom Italia, i piani proposti sono tre:

  1. Kena Voce: 1.000 minuti verso tutti senza scatto alla risposta (non comprende Internet e SMS) a 3,99 euro ogni 30 giorni
  2. Kena Internet: 4 GB di traffico web 3G a 3,99 euro (non comprende chiamate e SMS) ogni 30 giorni
  3. Kena Digital: 600 minuti di chiamate verso tutti i numeri fissi e mobile, 100 SMS e 6G B di Internet 3G a 9,99 euro ogni 30 giorni

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