Apple ha ufficialmente smesso di firmare iOS 13.2.2. Si tratta di una operazione standard: la società di Cupertino interrompe regolarmente la sottoscrizione di versioni precedenti del firmware iOS nel tentativo di garantire che la maggior parte degli utenti faccia riferimento agli aggiornamenti più recenti. Significa in buona sostanza che è impossibile effettuare il downgrade a una versione del software per iPhone e iPad precedente a quella della major release.

Questo passaggio ha conseguenze negative sia sotto il profilo del downgrade che del jailbreak, peraltro solo parzialmente eseguito su tutte le ultime iterazioni sviluppate dall’azienda di Cupertino.

Cosa fare con la chiusura delle firme iOS 13.2.2

Chi ha a bordo del proprio terminale una precedente versione del sistema operativo e desidera aggiornarlo, non deve far altro che scaricare l’ultima interazione da iTunes oppure effettuare l’update del proprio dispositivo via OTA (Over-the-Air), verificando la presenza di aggiornamenti dal menu Impostazioni di iPhone, iPad e iPod touch.

In ogni caso, non appena pronta, la ricezione della notifica della disponibilità di release finale del sistema operativo di Apple ovviamente automatica e contemporanea per tutti i dispositivi della mela morsicata per cui è stata annunciata la compatibilità, ma per accelerare i tempi e verificare manualmente la presenza dell’upgrade dal proprio iPhone o iPad, è possibile seguire il percorso Impostazioni Generali -> Aggiornamento Software -> Scarica e Installa oppure collegare il device a un Mac o a un PC via iTunes.

A ogni modo, non solo i nuovi iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max, anche iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR, iPhone X, iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone 6S, iPhone 6s Plus, iPhone SE, iPod touch di settima generazione sono compatibili con il nuovo aggiornamento.

A oggi l’ultimo aggiornamento disponibile è iOS iOS 13.2.3. Le dimensioni del file sono di circa 130 MB. Il software risolve i problemi che impedivano all’app Mail di ricevere i nuovi messaggi e agli account Exchange di includere e citare i contenuti del messaggio originale; per cui le foto, i link e altri tipi di allegati potevano non venire visualizzati nella vista dettagliata dell’app Messaggi; che potevano impedire il funzionamento della ricerca nel sistema e all’interno delle app Mail, File e Note; che potevano impedire alle app di scaricare contenuti in background

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