La nuova beta pubblica di iOS 10.3, importante aggiornamento di sistema operativo per iPhone e iPad, non introduce alcun nuovo servizio e si tratta di una release interlocutoria in vista del rilascio della versione definitiva. Tuttavia lascia emergere un dettaglio di rilievo in vista dell’iOS 11, prossima major release di cui si conosceranno i primi dettagli alla WWDC 2017, in calendario nella prima settimana di giugno. Ebbene, si va verso il mancato supporto delle app a 32-bit. Il percorso sarà verosimilmente graduale, ma qualche problema potrebbe venire fuori con le iterazione con i prossimi aggiornamenti software, tra cui appunto quelli con l’iOS 11.

Lo rivela la stessa società di Cupertino e basta leggere cosa si legge in questa terza pubblica dell’iOS 10.3: “Queste applicazioni possono rallentare il vostro iPhone e non funzioneranno con le versioni future di iOS, se non sono aggiornate. Se nessun aggiornamento è disponibile, contattare lo sviluppatore dell’applicazione per ulteriori informazioni“. Qui entrano in gioco i device che supporteranno l’update software iOS 10.3 ovvero iPhone 7 e iPhone 7 Plus, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad di quarta generazione, iPad mini 4, iPad mini 3, iPad mini 2, iPod touch di sesta generazione.

Di fatto, l’ultimo smartphone con processore a 32-bit è l’iPhone 5 e di conseguenza si tratta di una scelta piuttosto prevedibile. La società di Cupertino sta poi lavorando sul Centro di Controllo ovvero sulle scorciatoie con il 3D Touch per accedere in modo ancora più diretto ad alcune funzioni. In vista dell’iOS 11 sono da mettere in conto alcune novità ovvero un allargamento dello spettro delle opzioni, mantenendo le stesse modalità di controllo delle funzioni chiave di iPhone e iPad. Basta trascinare il dito verso l’alto partendo dal fondo del display per vedere la scheda che abbiamo usato per ultima. Nella prima, le icone in alto e il tasto Night Shift servono per abilitare o disabilitare alcune funzioni. AirPlay e AirDrop hanno invece più scelte.

Per fare il mirroring dello schermo del dispositivo su una TV, occorre toccare Duplicazione AirPlay e il nome della Apple TV che si trova nella stessa rete locale, oppure un altro dispositivo compatibile AirPlay. Toccare AirDrop e quindi Solo contatti oppure Tutti per inviare o ricevere dati da un Mac o un dispositivo iOS nelle vicinanze. AirDrop funziona solo sui Mac più recenti. Più precisamente, quelli compatibili sono MacBook Pro (fine 2008) o versioni successive, escluso MacBook Pro (17 pollici, fine 2008) MacBook Air (fine 2010) o versioni successive, MacBook (fine 2008) o versioni successive, escluso MacBook (fine 2008) bianco, iMac (inizio 2009) o versioni successive, Mac mini (metà 2010) o versioni successive, Mac Pro (inizio 2009 con scheda AirPort Extreme o metà 2010).

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