La Commissione europea non apprezza le situazioni monopolistiche dei giganti del web. Ritenuto anticoncorrenziale, l’istituto sta indagando su Apple Pay, il sistema di pagamento mobile offerto dall’azienda di Cupertino da cinque anni.

L’Europa vuole imporre altri metodi di pagamento sugli iPhone

Apple Pay è un servizio di pagamento mobile offerto da Apple dal 2014 negli Stati Uniti. Il problema è che la funzione NFC degli iPhone può essere utilizzata solo tramite un account Apple Pay, il che impedisce a tutti gli altri giocatori di offrire servizi di pagamento mobile sugli smartphone Apple. Un intoppo che ha portato la Commissione Europea ad accusare Apple di pratiche sleali. Secondo Reuters, l’istituzione sta attualmente finalizzando le sue conclusioni sull’argomento e Bruxelles dovrebbe informare Apple il prossimo anno.

Secondo Reuters, la Commissione europea accusa Apple di pratiche sleali. L’agenzia di stampa indica che l’istituzione sta esaminando questo argomento dall’estate del 2020, con l’obiettivo di costringere Apple a rilasciare l’accesso al chip NFC sui suoi iPhone. Sebbene sia possibile effettuare un pagamento contactless con un iPhone dotato di Apple Pay, Apple ha introdotto un limite all’accesso alla funzionalità Near Field Communication (NFC). Un dettaglio che ha spinto la Commissione Europea ad indagare. Su Android, la funzione è aperta a tutti gli sviluppatori di terze parti; Gli utenti iPhone, d’altra parte, devono passare attraverso un account Apple Pay.

L’esclusività di Apple Pay è problematica in diverse situazioni. Da un lato, è impossibile per concorrenti, banche e operatori installare il proprio sistema di pagamento su un iPhone. D’altra parte, i fornitori di trasporti devono passare attraverso Apple per la convalida di un viaggio ai terminal di autobus, treni o metropolitane. Sebbene Apple non sia l’unica azienda nel mirino dell’UE, Apple Pay è anche sul radar di altri regolatori e autorità. La Corea del Sud, ad esempio, il mese scorso ha approvato un disegno di legge per vietare ai principali operatori di app store, tra cui Apple, di costringere gli sviluppatori di software a utilizzare i propri sistemi di pagamento.

In questo contesto, nel suo ultimo rapporto, Apple insiste sul fatto che il monopolio dell’App Store le consente di offrire maggiore sicurezza ai suoi utenti. E il produttore coglie l’occasione per confrontarsi con Android, assicurandosi che il sistema operativo concorrente sia molto più afflitto da malware rispetto a iOS. Il rapporto menziona anche i recenti trojan che imperversano su Android come BlackRock. Che prende la forma dell’applicazione Clubhouse per rubare le credenziali di accesso a centinaia di servizi online.

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