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Abbinare le competenze della fotografia professionale alle potenzialità tecnologiche  offerte da uno smartphone. E’ l’idea avuta dal fotografo  trentottenne Raffaele Cavicchi che, insieme ai colleghi Giovanna Taddei e Giulio Giacconi, ha creato a Milano Goodfellas Italian Mobile Photographers, un’agenzia fotografica in cui gli scatti sono realizzati utilizzando  fotocamere di smartphone o smart camera, macchine fotografiche compatte dotate di sistemi in grado di modificare le immagini e condividerle sui social network. Un progetto nell’ambito del quale vengono realizzati anche servizi per matrimoni, il tutto in maniera agile e senza perdite in termini di qualità e professionalità.

Un’iniziativa, quella realizzata da questo gruppo di fotografi, che fa riflettere sulla pervasività di mezzi tecnologicamente sempre più raffinati e sulla capacità di chi possiede una specifica professionalità di farli propri reinventandoli e riuscendo comunque a “domarli” e a rimarcare la differenza tra la competenza e la pura amatorialità. Analogamente il regista e attore ligure Pippo Del Bono, in film come “Paura” e “ Amore carne”, aveva scelto di utilizzare il telefonino sfruttando tutte le potenzialità artistiche di un mezzo molto agile che permette di guardare, ma allo stesso tempo di essere guardati. Anche in questo caso è l’artista che coglie le caratteristiche specifiche di uno strumento  e gli conferisce  nuovo valore adattandolo a trasmettere un sentimento.

Tornando al progetto “GoodFellas”, dunque, colpisce la capacità di questi fotografi di aver abbinato la loro professionalità all’utilizzo di un mezzo, come uno smartphone, disponibile alla maggior parte delle persone, riuscendo a fornire un servizio nuovo e pratico.