Via-Fondazza
Via Fondazza (Bologna) è la prima social street italiana

Stiamo diventando tutti sempre più social: mentre su internet i social network hanno creato un nuovo modo di intendere l’amicizia e i rapporti umani, il clima “social” ha invaso tutti i campi del vivere. Esiste il social food, il social business e, da poco, anche le social street. Federico Bastiani, giornalista residente a Bologna, fonda la prima social street d’Italia, quella di via Fondazza, sempre a Bologna. Tutto è nato da un’esigenza concreta e c’era bisogno di creare una piattaforma virtuale per scambiarsi informazioni tra vicini, richieste di aiuto domestico, tutte cose molto concrete come mettere a disposizione delle lavatrici per gli studenti universitari fuorisede, condividere il wi-fi, senza dimenticare le ripetizioni e i babysitter aggi.

In poco tempo il gruppo è cresciuto in modo esponenziale e hanno creato un sito www.socialstreet.it dove si può capire meglio il progetto di via Fondazza e creare una “social street” con i propri vicini. Infatti l’obiettivo del social street è quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza per instaurare un legame, che spesso manca anche dopo anni di frequentazione, partecipare alle necessità di tutti, “scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale”. Per questo scopo si utilizzano i gruppi chiusi di Facebook, il tutto quindi a costo zero.

I “social-vicini” hanno anche organizzato social dinner, gite e visite per chi condivide gli stessi interessi. Le social street “ufficiali” sono 285, come conta il sito socialstreet.it, distribuite in tutta Italia. Creare una social street online è molto facile, la cosa veramente interessante è il passaggio dal virtuale al reale: i “fondazziani” chiamano tutto questo circolo virtuoso proprio “dal virtuale, al reale, al virtuoso”: si possono conoscere nuovi vicini, passare delle belle serate in compagnia, soprattutto con chi è più solo, dividere le incombenze, insomma, avere dei vicini veramente vicini, non solo al proprio appartamento ma alla propria vita.