Sono ormai due anni che Google anticipa i tempi del rilascio dei nuovi aggiornamenti di sistema operativo. È successo lo scorso anno con Android 7 Nougat ed è successo quest’anno con Android 8 Oreo. Di più: questa volta sono stati diffusi anche gli elenchi dei dispositivi compatibili con l’upgrade. Ma per quale ragione i tempi della distribuzione sono così lunghi? Perché nella maggior parte dei casi occorre attendere il prossimo anno per aggiornare il software dei vari top di gamma Huawei P10, LG G6, Samsung Galaxy S8, ma anche i tanti modelli della famiglia Sony Xperia o quelli a firma HTC? A fornire una risposta ci ha provato la stessa Sony, che ha da poco avviato il rollout di Android 8.0 Oreo su Sony Xperia XZ Premium.

Perché l’aggiornamento non arriva?

Ebbene, tra l’invio di Google ai produttori di smartphone e tablet da parte del Platform Delevopment Kit (PDK) e la ricezione della notifica della disponibilità del nuovo aggiornamento da scaricare e installare, ci sono 11 passaggi. Inevitabili allora che i tempi si dilatino un po’ per tutti. Succede allora che Sony riceve il PDK per eseguire i primi test e quindi la versione finale a cui occorre aggiunge il proprio Hardware Abstraction Layer (HAL) per assicurare il funzionamento dell’aggiornamento con i vari processori a bordo dei differenti dispositivi. A quel punto sono attivate le funzionalità principali, tra cui le chiamate, i messaggi e la connettività Internet. Dopodiché è il turno della personalizzazione con l’integrazione di pp proprietarie.

Scatta dunque la fase di prove interne ed esterne per verificare la stabilità generale dei terminali in seguito al passaggio al nuovo sistema operativo ovvero individuare e correggere bug e problema. Sono quindi necessarie le certificazioni Wi-Fi e Bluetooth prima che gli smartphone vengano inviati ai gestori telefonici per ulteriori cambiamenti al sistema operativo. Tutto pronto? Non proprio perché scatta la caccia alle segnalazioni da parte degli utenti, preziose per lo sviluppo dei update correttivi alla major release. Si tratta insomma di un percorso a ostacoli, riassunti dalla casa giapponese in una dettagliata infografica consultabile in maniera integrale collegando in questa pagina.

Android 8 Oreo: compatibilità Samsung Galaxy, Huawei, Nokia

Ed evidentemente Android 8 Oreo non è esente da questo lungo percorso. Samsung, Huawei, HTC, Kyocera, LG, Motorola, Sharp e Sony sono tutti produttori di smartphone e tablet finiti nell’elenco delle compatibilità. Dalle parti di Samsung il via libera arriverà certamente per Galaxy S8, Galaxy S8+ e la gamma S7 così come l’imminente Galaxy Note 8 e il tablet più recente Samsung Galaxy Tab S3. Da quelle di Huawei il via libera è atteso per Huawei P10, Huawei P10 Plus, Huawei P10 Lite, Honor 8 Pro, Honor 9, Honor 9 Premium, Huawei P8 Lite 2017. Nell’elenco aggiornato delle compatibilità ad Android Oreo diffuso da Google c’è anche HMD Global, la società che sta fabbricando e vendendo smartphone con marchio Nokia. Ebbene, uno dei primi cellulari a ottenere Android O è Nokia 8, poi sarà il turno di Nokia 6, Nokia 5 e Nokia 3.

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