Si attivano ufficialmente i laboratori di Mountain View per lo sviluppo e il rilascio dell’aggiornamento Android 8.1 Oreo. I primissimi device a essere coinvolti, come messo nero su bianco dalla stessa Google, sono quelli del brand Pixel. Non c’è ancora una data, avendo BigG preferito nascondere le tempistiche dell’avvio della distribuzione dietro la generica indicazione “nelle prossime settimane”, ma la conferma è il rollout anticipato per Pixel e Pixel 2, Pixel XL e Pixel 2 XL, ma anche Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus Player e Pixel C. Anche se non è arrivata l’ufficialità, è verosimile credere che l’aggiornamento sarà scaricabile anche su Samsung Galaxy S8 e Galaxy S8+ e sulla gamma S7 così come su Samsung Galaxy Note 8 e il tablet Samsung Galaxy Tab S3.

Compatibilità di Android 8.1 Oreo anche su Huawei Mate 10 e Mate 9, Huawei P10, Huawei P10 Plus, Huawei P10 Lite, Honor 8 Pro, Honor 9, Honor 9 Premium, Huawei P8 Lite 2017. HTC dovrebbe anche aprire le porte al nuovo aggiornamento per il suo smartphone di punta HTC U11, oltre che per HTC 10, HTC U Ultra, HTC U Play, e Sony per Sony Xperia X, Sony Xperia X Performance, Sony Xperia XZ, Sony Xperia X Compact, Sony Xperia XZ Premium, Sony Xperia XZs, Sony Xperia XA1, Sony Xperia XA1 Ultra, Sony Xperia Touch, Sony Xperia XA1 Plus. Dalle parti di HMD Global, la società che sta fabbricando e vendendo smartphone con marchio Nokia, è lecito attendere Android 8.1 Oreo su Nokia 8, poi su Nokia 6, Nokia 5 e Nokia 3.

Sicurezza Android: nuove protezioni per le app

Troppi gli allarmi e gli attacchi per non elaborare una strategia di difesa. Google progetta il rebrandindg di una delle funzionalità di sicurezza per Android, tecnologia già nota come Verify Apps, adesso denominata Google Play Project. La società di Mountain View getta acqua sul fuoco e invita i possessori di uno dispositivo equipaggiato con il sistema operativo del robottino verde a rimanere tranquilli. Con questo passaggio, il sistema punta a evidenziare con maggiore chiarezza i controlli effettuati su smartphone e tablet. La funzionalità di base di Google Play Project è la stessa: la scansione delle app messe in vendite sullo store di Play per verificare la presenza di codici malevoli.

Play Project punta a verificare con una certa periodicità le app installate su gadget dell’utente, al di là del fatto che siano state prelevate dallo store ufficiale o da fonti di terze parti non controllate da Mountain View. L’utente ha così la possibilità, tramite un apposito pulsante, di eseguire la scansione delle app installate o di disabilitare Play Project nelle impostazioni di Android mentre per le app già scansionate presenti su Play comparirà un sigillo di qualità con tanto di comparsa del messaggio “verificata da Google Play Project”. La quantità di malware e minacce informatiche che colpisce smartphone e tablet Android è in aumento costante e Google si pone il problema di innalzare il livello di sicurezza anche per gli sviluppatori di app.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome