Animalisti o meno, non si può non rimanere indifferenti davanti alle immagini degli allevamenti intensivi in provincia di Brescia, Cremona e Mantova. Stanno facendo il giro del web e, una condivisione dopo l’altra, stanno raccogliendo commenti e considerazioni. Non tutti nella stessa direzione, ma sembra che la denuncia del gruppo animalista Eurogroup for Animals, e in Italia della Lega antivivisezione, abbia fatto centro. Già dopo i primi secondo emergono chiaramente le situazioni critiche, come il sovraffollamento di maiali, i box sporchi, l’infestazione di topi, le strutture fatiscenti. Gli animalisti riferiscono anche di arricchimenti ambientali non adeguati e mutilazioni.
E se il consorzio del Prosciutto di Parma lamenta di essere oggetto di continue campagne denigratorie da parte di associazioni animaliste che diffondono immagini scioccanti invitando il consumatore a non acquistare più il loro prodotto, l’europarlamentare danese Jeppe Kofod, presidente del gruppo di lavoro sui maiali dell’Intergruppo benessere animale a Strasburgo, punta l’indice contro quella che definisce la ben documentata mancanza di applicazione della direttiva dell’Unione europea sui suini.










