In caso di ricezione di un pacco danneggiato o mancante, il destinatario deve sapere a chi rivolgersi e conoscere i propri diritti per ottenere un risarcimento. Nell’ambito di una vendita, salvo diverso accordo tra loro, l’acquirente diviene proprietario previo accordo delle parti sulla cosa e sul prezzo, anche se non consegnato, né sul prezzo ancora pagato.

La merce viaggia quindi a rischio dell’acquirente o del destinatario. Il corriere di beni è responsabile della corretta consegna della merce di cui prende in carico. Si presume pertanto responsabile per danni o ammanchi debitamente constatati a destinazione.

Pacco danneggiato o non recapitato: chi è responsabile

Il corriere delle merci è responsabile del corretto instradamento delle merci che trasporta. Si presume pertanto responsabile per danni o ammanchi debitamente constatati a destinazione. Il trasporto di merci è un’attività complessa e possono verificarsi imprevisti, come caduta pacchi, incidente stradale, rottura, furto.

Alcuni eventi possono essere onerosi e mettere a rischio l’attività È possibile stipulare assicurazioni che mirano a garantire la responsabilità delle aziende di trasporto e logistica.

Il cliente che non sia soddisfatto della merce ricevuta può rispedirla al venditore. Le condizioni generali di vendita prevedono nella maggior parte dei casi la procedura da seguire per il cambio gratuito del pacco ricevuto.

Sono illegali le clausole che specificano che il pacco non può essere restituito a meno che non sia stato controllato e aperto davanti al corriere. In ogni caso, l’acquirente ha diritto di recesso. Il mittente o il destinatario possono stipulare un’assicurazione che copra la merce contro i rischi del trasporto.

Il vantaggio di questa assicurazione è anche quello di tutelare il beneficiario contro le limitazioni risarcitorie del corriere o contro i casi in cui non sarebbe possibile impugnare quest’ultimo. Infine, viene risarcito direttamente dal suo assicuratore e non deve gestire il ricorso contro il corriere

Le norme in vigore

A norma di legge, il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. E ancora, nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata.

E poi: il corriere è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o dal loro imballaggio, o dal fatto del mittente o da quello del destinatario. Se il corriere accetta le cose da trasportare senza riserve, si presume che le cose stesse non presentino vizi apparenti d’imballaggio.

Vale la pena ricordare una importante sentenza della Corte di Cassazione, secondo cui l’omessa indicazione dell’elevato valore della merce trasportata, può determinare l’esclusione dell’obbligo del corriere di adottare una cautela particolare nel custodirla, perché il suo comportamento va valutato in concreto, e quindi esonerarlo da responsabilità, se il fatto è avvenuto imprevedibilmente e inevitabilmente.

E ancora: il corriere, che, obbligatosi a eseguire il trasporto delle cose dal luogo di consegna a quello di destinazione, si avvale dell’opera di altro corriere, con il quale conclude in nome e per conto proprio altro contratto, assume la qualità di submittente nell’ambito di un contratto di subtrasporto, e, pertanto, in caso di perdita delle cose, può far valere la responsabilità risarcitoria del subcorriere, indipendentemente dal fatto che il mittente abbia esperito o meno azione di danni nei suoi confronti.

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