I due casi più recenti sono quelli di Apple con iPhone X e di Huawei con il Mate 10. L’intelligenza artificiale non solo sta diventando una componente irrinunciabile nel mondo dell’elettronica di consumo. Ma presenta margini di sviluppo così ampi da lasciare intendere che su questo versante si giocherà la sfida sull’innovazione. Tra i player interessati e impegnati c’è Intel con il nuovo chip per l’apprendimento automatico di livello avanzato. Si tratta di un Neural Network Processor che, come spiegato dalla multinazionale, Santa Clara in sede di presentazione, lavorerà con e grazie al machine learning.

Intelligenza artificiale: a cosa serve

Le prime dimostrazione pratiche di come l’intelligenza artificiale sia in grado di incidere nella abitudine di tutti i giorni è appunto arrivata da Apple e Huawei, che ne hanno illustrato le potenziali in sede di presentazione di iPhone X e Huawei Mate 10. L’intelligenza artificiale sa già comprendere il parlato e rispondere a domande semplici, ma anche riconoscere gli elementi di una immagine dalle foto e dalle fotografie. Altri limiti superati sono stati quelli della guida di un drone come un veicolo, ma non in situazione di traffico caotico e dell’analisi di grande quantità di testi in cerca di ricorrenze, come cartelle mediche o sentenze. E che dire dell’intelligenza artificiale diventata campione nel gioco degli scacchi?

Anche le traduzioni istantanee sono ormai realtà. Tuttavia si tratta di una tecnologia ancora imperfetta che presenta ancora molti margini di manovra. Ed è proprio nel raggiungimento di nuovi traguardi e nell’individuazione di nuovi orizzonti che sfideranno tutti i player del settore, sia sul fronte smartphone e tablet, e sia su quello dei dispositivi fissi, dai notebook ai televisori fino alle console da salotto. L’intelligenza artificiale non sa ad esempio comprendere il senso di una frase. E allo stesso tempo non è capace di rispondere a domande concatenate tra loro, anche se sullo stesso soggetto. Pollice in giù rispetto al trasferimento della conoscenza appresa in un campo a un altro anche se simile.

A dimostrazione di come il settore sia in fermento, Microsoft dimostra l’interesse sull’intelligenza artificiale acquistando Genee, un avanzato strumento per organizzare il calendario personale. Genee garantisce l’interazione con un assistente virtuale, simile a quella che si avrebbe con un essere umano. Apple e Intel hanno rispettivamente acquistato Turi e Nervana Systems, a loro volta specializzate nell’intelligenza artificiale.

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